venerdì, 16 Aprile 2021

Città d’arte in crisi chiedono garanzie sui ristori e fondo cultura

Riaperture senza ‘stop and go’, una legge per i lavoratori della cultura, pianificazione dei ristori, “fondo cultura” per le città. Ecco le richieste degli assessori alla cultura delle più importanti città italiane avanzate in audizione in commissione Cultura del Senato. Gli assessori hanno espresso soddisfazione per l’apertura dei musei nei festivi e per l’attenzione posta alla riapertura dei luoghi di spettacolo, ma hanno sottolineato al contempo la necessità di una strategia a lungo termine per garantirne la sostenibilità, la costituzione di un tavolo consultivo permanente, una legge per i lavoratori di cultura e spettacolo, la pianificazione e certezza sui ristori e di un “fondo cultura” per le città.

All’incontro nella commissione cultura del Senato, presieduta da Riccardo Nencini, erano presenti gli assessori alla Cultura di Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia, città che, insieme a Palermo e Ancona, da un anno costituiscono un comitato informale per affrontare in maniera coordinata le moltissime emergenze. Con loro ascoltate in commissione anche le città di Trieste e Catania. E’ urgente, secondo gli assessori, “una legge ad hoc per i lavoratori del comparto: addetti molto variegati, molto spesso sottopagati, ‘invisibili’ e poco tutelati, che da un anno vivono nell’incertezza più profonda. A questa si devono aggiungere garanzie sui ristori e un ‘fondo cultura’ per le città capoluogo oltre agli altri fondi per le città previsti dal Governo. Le grandi città italiane – sottolineano – hanno sofferto infatti la chiusura delle attività culturali e di spettacolo nonché il crollo del turismo e hanno ora un assoluto bisogno di trasferimenti specifici per la rinascita post pandemica”.

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