Coronavirus, misure ancora più restrittive su navi da crociera e nel trasporto aereo

Dopo il blocco dei voli deciso da molte compagnie aeree, il Coronavirus irrompe anche nel settore crocieristico. Clia ha infatti annunciato che sulle navi da turismo non saranno più ammessi passeggeri che siano stati di recente in Cina, come aveva già fatto nei giorni scorsi Costa Crociere.

Intanto due navi della compagnia Carnival, provenienti da Sydney in Australia, non hanno potuto fare scalo nel fine settimana a Maré, una delle isole della Nuova Caledonia, a causa delle proteste degli abitanti che temevano l’ingresso del coronavirus sulla piccola isola di quasi 6000 abitanti. “Per misura di precauzione”, e dopo una discussione con le autorità locali, la società incaricata dell’accoglienza, Nengone Crociere, ha deciso di sospendere gli scali per tutta la settimana.

Misure rigide restano in vigore sul fronte del traffico aereo, con Lufthansa che ha prolungato la sospensione dei propri voli per la Cina. I voli della compagnia tedesca, così come delle altre compagnie del gruppo Swiss e Austrian Airlines, verso Pechino e Shanghai sono sospesi fino al 28 febbraio, mentre quelli per Nankin, Shenyang e Qingdao fino al 28 marzo. Restano invece operativi i voli verso Hong Kong. Una delle rarissime eccezioni è il Pakistan, che ha revocato lo stop ai voli da e per la Cina adottato appena venerdì scorso. Intanto anche la Turchia sospenderà da domani, e almeno fino a fine mese, tutti i collegamenti aerei dalla Cina.

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