Crociera maledetta sull’Atlantico: morti tre turisti


Un focolaio di sindrome respiratoria acuta si è verificato a bordo della nave da crociera MV Hondius in viaggio da Ushuaia, in Argentina, a Capo Verde, causando la morte di tre passeggeri e colpendo altre tre persone, di cui uno ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg e due membri dell’equipaggio in gravi condizioni a bordo. Stamattina, però, è stato comunicato che la nave proseguirà la sua rotta e dunque i passeggeri non potranno sbarcare a Capo Verde.

La crociera della MV Hondius è gestita da Oceanwide Expeditions e, secondo l’itinerario pubblicato sul suo sito web, sembra essere partita da Ushuaia, in Argentina, il 20 marzo, con arrivo previsto a Capo Verde il 4 maggio. Ieri sera, il ministero della Salute sudafricano ha affermato che la nave trasporta circa 150 turisti. La nave è lunga 107,6 metri e larga 17,6 metri. A bordo ci sono 80 cabine, in grado di ospitare fino a 170 passeggeri, 57 membri dell’equipaggio, 13 guide e un medico. Il sito web dell’operatore pubblicizza una crociera di 42 notti tra Ushuaia, nel sud dell’Argentina, e Praia, la capitale di Capo Verde un prezzo compreso tra 6.000 e 18.000 sterline a persona (rispettivamente 7.000 e 21.000 euro), che include attività come “l’avvistamento di balene e uccelli durante la visita di “alcune delle isole più remote del mondo”.

Anche l’Oms ha confermato il focolaio: “l’Organizzazione è stata informata di un evento di salute pubblica che coinvolge una nave da crociera in navigazione nell’Oceano Atlantico e sta fornendo supporto. Ad oggi, un caso di infezione da hantavirus è stato confermato in laboratorio e altri cinque casi sono sospetti. Delle sei persone colpite, tre sono decedute e una è attualmente ricoverata in terapia intensiva in Sudafrica”, ha dichiarato l’organizzazione. Secondo l’Oms, però, il sospetto focolaio di hantavirus sulla nave da crociera presenta un basso rischio per la popolazione. Dunque, non c’è bisogno di panico o di restrizioni di viaggio. Le infezioni da hantavirus infatti sono rare e solitamente legate all’esposizione a roditori infetti.

Secondo la BBC, i passeggeri che presentavano il sospetto hantavirus sarebbero stati infettati prima di salire a bordo della nave da crociera, a causa del lungo periodo di incubazione del virus. Per gli epidemiologi è raro che gli esseri umani contraggano l’hantavirus ed è “molto insolito” che la malattia si sviluppi su una nave da crociera. li hantavirus infatti si trasmettono all’uomo attraverso roditori selvatici infetti, come topi o ratti, che eliminano il virus con la saliva, l’urina e le feci. Un morso, il contatto con questi roditori o con i loro escrementi, così come l’inalazione di polvere contaminata, possono causare l’infezione. Esistono molti tipi di hantavirus, che si distinguono per la loro distribuzione geografica e la presentazione clinica. Secondo il sito web dell’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) svizzero, “solo un tipo di virus, estremamente raro, può essere trasmesso da persona a persona”.

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