giovedì, 28 Gennaio 2021

Mezzo mondo blocca i voli con Londra, preoccupa nuova variante del covid

La variante ‘inglese’ del Covid che si propaga più velocemente fa paura e crea ulteriore scompiglio in un continente già alle prese con una complicata gestione della pandemia durante le feste di Natale: così praticamente tutta Europa, inclusa l’Italia, ha deciso di sospendere i voli con la Gran Bretagna. Ma la mutazione del virus circola già nel Continente e ieri sera l’Italia ha annunciato di aver riscontrato un soggetto positivo alla nuova variante.

“Il paziente, e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l’aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e hanno seguito tutte le procedure stabilite dal Ministero della Salute”, ha fatto sapere lo stesso ministero in una nota. La variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna è stata tra l’altro già rintracciata anche in Olanda, Danimarca, Australia e forse Sudafrica.

“E’ fuori controllo”, hanno ammesso le autorità a Londra, tanto da far raddoppiare i contagi nel Regno in appena una settimana. Il nuovo ceppo del Covid spaventa soprattutto perché è altamente contagioso – fino al 70% in più a Londra e nel sud-est dell’Inghilterra – tanto da costringere il governo britannico ad imporre il lockdown nella capitale.

L’Oms ha fatto sapere di essere in “stretto contatto” con gli uomini di Boris Johnson, e nel frattempo ha invitato tutti i governi europei a “rafforzare le proprie procedure di controllo e prevenzione”. Non è ancora detto che la malattia sia più letale, anzi c’è chi lo esclude, ma c’è la possibilità che “incida sui metodi diagnostici”, ha avvertito l’organismo Onu. Quanto al vaccino, invece, secondo l’università di Oxford (che sta lavorando al farmaco con AstraZeneca) la nuova variante “non preoccupa”.

Per evitare brutte sorprese, comunque, le cancellerie europee hanno deciso di correre ai ripari, di fatto isolando la Gran Bretagna. La stretta, come spesso accade in ambito Ue, è avvenuta in ordine sparso. Ha iniziato l’Olanda, sospendendo i voli con Londra fino al primo gennaio. Poi è stato il turno del Belgio (anche i treni) e dell’Italia. L’ordinanza, annunciata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e firmata dal titolare della Salute Roberto Speranza, è già entrata in vigore, fino al 6 gennaio. E l’ultimo volo della British da Londra è atterrato nel pomeriggio a Fiumicino. Una decisione preso dopo un “confronto con gli scienziati”, ha spiegato Speranza. Lo stop ai voli è stato deciso anche dalla Germania che, come presidente di turno dell’Ue, si è attivata per fare il punto della situazione con i partner. Convocando una videoconferenza a cui hanno partecipato Angela Merkel, Emmanuel Macron, Ursula von der Leyen e Charles Michel (assente l’Italia). L’orientamento generale sembra essere quello di uno stop ai voli con Londra da parte di tutti i 27, anche con una limitazione dei traghetti e dei collegamenti stradali attraverso il tunnel sotto la Manica, mentre solo il trasporto merci continuerà a funzionare normalmente. Francia e Irlanda sono già andate oltre, interrompendo tutti i collegamenti “per almeno 48 ore”.

Stamattina le decisioni dei altri paesi: la Turchia ha annunciato lo stop ai collegamenti aerei con Regno Unito, Danimarca, Paesi Bassi e Sudafrica, considerati al momento i Paesi più a rischio e anche la Svizzera ha sospeso i voli con la Gran Bretagna e il Sudafrica. Inoltre, anche l’Iran ha deciso di sospendere i collegamenti aerei con il Regno Unito per due settimane.

La Bulgaria dalla notte scorsa al 31 gennaio 2021 vieta l’ingresso attraverso tutti i valichi di frontiera, per via aerea, marittima, ferroviaria e stradale di tutte le persone in arrivo con un punto di partenza dal Regno Unito.

Dall’altro lato dell’oceano, anche il Canada, l’Argentina e la Colombia ha deciso di sospendere i voli dal Regno Unito.

Infine, anche l’India ha annunciato la sospensione temporanea di tutti i voli dal Regno Unito dalla mezzanotte del 22 dicembre fino al 31 dicembre. I cieli indiani sono chiusi al traffico internazionale normale dallo scorso 24 marzo, ma con alcuni paesi, incluso il Regno Unito, da settembre sono stati riattivati voli speciali, nell’ambito delle cosiddette “travel bubbles”.

 

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