G20Spiagge, turismo costiero va governato con strumenti nazionali
13 Aprile 2026, 12:10
Le sdraio e gli ombrelloni preparate per cominciare la stagione balneare a Jesolo, 15 maggio 2021. ANSA/Lorenzo Padova
“Il turismo costiero è una risorsa nazionale e va governato con strumenti nazionali, vanno rivisti i criteri del Fondo di solidarietà comunale e servono più risorse per la sicurezza e i servizi per quei comuni di poche migliaia di residenti che nel periodo estivo vedono moltiplicare la popolazione per le presenze turistiche”. Sono i messaggi lanciati a Bibbona (Livorno) nel corso della due giorni di lavoro del network G20Spiagge, che riunisce alcune delle principali destinazioni turistiche marine italiane. Amministratori locali e operatori turistici si sono confrontati sui temi centrali per le comunità costiere: fiscalità locale, governance del turismo, evoluzione della domanda e sostenibilità dei servizi nei territori ad altissima intensità turistica.
Il confronto si è inserito in un contesto di forte crescita del turismo nazionale. In Italia 389 comuni costieri, pari al 5% dei comuni italiani, generano 145,8 milioni di presenze, circa un terzo dell’intero turismo nazionale. Da questa consapevolezza nasce il confronto sul disegno di legge sulle comunità marine, in discussione alla Camera, che punta a riconoscere uno status specifico ai territori caratterizzati da forti flussi turistici.
“Si tratta spesso di realtà definite ‘comuni fisarmonica’ – spiega Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e sindaco di Cavallino Treporti (Venezia) – territori con pochi residenti durante l’anno ma che nei mesi estivi vedono moltiplicare la popolazione per effetto delle presenze turistiche, con un forte impatto sulla domanda di servizi pubblici. La legge che abbiamo fortemente voluto e alla quale abbiamo contribuito trasversalmente, nei prossimi giorni verrà finalmente presentata”.
Tra i temi affrontati nel tavolo delle amministrazioni anche il funzionamento del Fondo di solidarietà comunale, che redistribuisce una parte delle entrate fiscali tra i diversi territori. Secondo i sindaci del network G20Spiagge il sistema attuale presenta alcune criticità per i territori turistici. “Oggi accade un paradosso: i territori che producono più risorse grazie al turismo sono anche quelli che ne trattengono meno. Servono criteri basati sul reale carico turistico, non solo su parametri teorici”, spiegano i sindaci del network.