mercoledì, 16 Giugno 2021

Garavaglia: 2021 anno zero del turismo, governo a lavoro per ripresa

“Mi piace pensare al 2021 come l’anno zero del turismo. Ora è come quando al Gran Premio di Formula 1 c’è un incidente ed entra la Safety Car. Tutti vanno piano e sono sullo stesso livello, poi si riparte e vince chi ha l’accelerazione migliore. Posso dire che il governo ha messo in campo e sta mettendo il campo delle azioni che consentiranno agli operatori del turismo di andare più veloci degli altri”. Lo dice il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, aprendo a Milano la presentazione “Comunicazione, media e turismo”.

“L’azione del governo – spiega il ministro – ha tre gambe. La prima è il sostegno agli operatori. Abbiamo sbloccato 500 milioni che erano fermi e non erano stati distribuiti e abbiamo messo in campo dei fondi in più (1 miliardo e 700 milioni nel precedente decreto Sostegni e ne arriveranno ancora nel prossimo). La seconda gamba riguarda gli strumenti finanziari che possono sostenere gli investimenti degli operatori del settore e migliorare gli impianti. Verranno messi a disposizione minibond, basket bond, proprio per allentare la stretta creditizia. Saranno garantiti da istituzioni pubbliche così che possano dare vero sostegno a chi è in difficoltà. L’obiettivo è costituire un ponte finanziario che consenta di “comprare tempo” in attesa che il mercato riprenda e ci auguriamo già dall’estate”. La terza gamba, secondo Garavaglia, è il Pnrr: “Abbiamo messo disposizione 2,4 miliardi (600 di sussidi e 1,8 miliardi sotto forma di prestiti alle imprese e considerando l’effetto leva è anche qualche miliardo in più)” conclude.

“L’altra azione importantissima per il turismo è quella che abbiamo deciso durante il G20 del turismo di ieri – aggiunge il mnistro -. Vale a dire regole comuni per agevolare la circolazione. Abbiamo convenuto sulla necessità di uniformare i meccanismi che regolano gli spostamenti attraverso un riconoscimento dei vaccini. Su questo punto c’è stata qualche rigidità di Russia e Cina verso Europa e Stati Uniti ma credo che con il buon senso, e ne ho trovato parecchio attorno al tavolo virtuale di ieri, potranno essere superate”.

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