Guerra Iran, Italia spera in arrivi da Usa, America ed Europa
23 Aprile 2026, 11:40
ANSA / CIRO FUSCO
“Non abbiamo contezza di cali in questo momento, quindi ci auguriamo che questa guerra possa finire per tante ragioni inclusa quella turistica, e quindi che non abbia un impatto negativo in quello che sarà l’andamento della nostra estate e dell’autunno”. Lo dice il presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli a margine del convegno “Investire nel turismo italiano. Capitali, strategie e prospettive di crescita” a cui ha partecipato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
Su un possibile calo degli statunitensi, Lalli dice: “Il turista americano è per noi importantissimo, è quello che spende di più, quindi ovviamente mantenerlo è fondamentale e importante. I nostri tour operator, le nostre agenzie di viaggio si stanno adoperando per questo, ma anche le nostre strutture direttamente, quindi siamo confidenti che riusciremo ad avere anche i turisti americani in questa nostra prossima stagione turistica ben presenti e anche, ci auguriamo, ben spendenti”.
Diversa la questione dei turisti dal Far East: “Sicuramente in questo caso è un problema perché comunque noi avevamo delegato ormai tutte le rotte per arrivare con una sosta nel Golfo (Dubai, Abu Dhabi ma anche Doha). Erano stati anche molto bravi loro a porsi come punto di raccordo facendo degli investimenti importanti in ottimi aeroporti, ottime compagnie aeree, quindi veramente questo per noi è un problema, perché creare dall’oggi al domani nuove rotte non è così facile. Inoltre dopo il Covid molte delle rotte con l’Asia non erano poi ripartite con la stessa frequenza. Quindi quello che potrebbe mancare è proprio quel tipo di turismo che ci auguriamo di compensare ovviamente con gli europei, ma anche con gli americani del Nord e del Sud. Non dimentichiamoci che anche i brasiliani sono molto importanti”.