MvHondius, sospetta trasmissione hantavirus da uomo a uomo
05 Maggio 2026, 12:39
(Photo by AFP)
Due casi di hantavirus sono stati confermati e altri cinque sono sospetti tra i passeggeri della nave da crociera Mv Hondius, bloccata al largo di Capo Verde (nella foto), dove si sono già registrati tre deceduti. Tre delle persone non sono più a bordo della nave e quattro rimangono a bordo.
“Al 4 maggio 2026, sono stati identificati sette casi (due casi di hantavirus confermati in laboratorio e cinque casi sospetti), tra cui tre decessi, un paziente in condizioni critiche e tre persone che hanno riportato sintomi lievi”, ha affermato l’Oms che adesso sospetta una trasmissione da uomo a uomo dell’hantavirus tra le persone a bordo della nave.
“Considerata la durata del periodo di incubazione dell’hantavirus, che può variare da una a sei settimane, presumiamo che siano stati infettati al di fuori della nave”, e “riteniamo che possa esserci stata una trasmissione da uomo a uomo tra coloro che sono stati a stretto contatto”, ha dichiarato Maria Van Kerkhove, direttrice per la preparazione e la prevenzione delle epidemie e pandemie dell’Oms.
Oceanwide Expeditions ha anche precisato che, dei 149 a bordo, 88 sono turisti e 61 membri dell’equipaggio. Tra le nazionalità più rappresentate, ci sono 38 filippini, 23 britannici, 17 statunitensi, 14 spagnoli e 13 olandesi.
Secondo i dati di Marine Traffic, l’imbarcazione risulta attualmente ancorata al largo del porto di Praia. Anche se Oceanwide Expeditions, la compagnia che gestisce la Mv Hondius, fa sapere che le isole di Las Palmas e Tenerife, alle Canarie, sono state prese in considerazione per l’approdo della nave. Ma il vicepresidente del governo delle Canarie, Manuel Dominguez, ha reso noto che sarebbe “meglio se la nave non faccia sosta nell’arcipelago”. Intanto oggi è in programma una riunione in cui si deciderà la destinazione futura della MV Hondius.
Dal canto suo, il ministero della Salute della Provincia della Terra del Fuoco, nell’estremo sud dell’Argentina, ha emesso un comunicato in cui esclude la presenza di un focolaio di hantavirus nel suo territorio. “In Terra del Fuoco non è stato registrato alcun caso confermato di hantavirus da quando sono iniziate le rilevazioni epidemiologiche nella provincia”, segnalano nella nota le autorità sanitarie locali, precisando che “la zona endemica dell’hantavirus nell’Argentina meridionale è concentrata principalmente nelle regioni montuose delle province di Neuquén, Río Negro e Chubut”.
“In relazione ai casi di Hantavirus su una nave operata da una compagnia non associata a Clia desideriamo esprimere la nostra vicinanza e il nostro pensiero alle persone direttamente e indirettamente coinvolte. Allo stesso tempo, sottolineiamo che non risultano casi o segnalazioni di Hantavirus sulla intera flotta Clia, che copre più del 95% della capacità passeggeri globale”, ha fatto sapere Clia, la più grande associazione di categoria al mondo nel settore crocieristico che rappresenta oltre 70 brand.