mercoledì, 23 Giugno 2021

Italia verso zona bianca, in arrivo soluzione su tavolate e discoteche

Sì alle tavolate al ristorante con più di 4 persone, ma solo all’aperto. Potrebbe essere questa la soluzione del rebus sui commensali nei locali che ha diviso Governo e Regioni. In nuovo pacchetto di indicazioni arriva, parallelamente, al primo giorno di campagna vaccinale di massa, estesa a tutta la popolazione fino ai 12enni. Partono anche le quasi mille aziende che avevano chiesto di poter gestire le somministrazioni per i propri dipendenti.
Intanto il trend dell’incidenza dei contagi continua a calare e le prossime ad entrare nella fascia di rischio più bassa potrebbero essere Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto. Queste ultime si aggiungerebbero a Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna.
Ad entrare in zona bianca il prossimo 14 giugno, invece, potrebbero essere Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento. Anche Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania registrano dati simili. Si spera che per il 21 del mese quasi tutto il Paese avrà lasciato il giallo, probabilmente ancora con l’esclusione della Valle d’Aosta che slitterebbe di una settimana.
Nel tavolo tecnico, come hanno anche confermato fonti del ministero della Salute, sarà affrontata nelle prossime la questione relativa al limite di quattro persone al tavolo nei ristoranti. Secondo le regioni e diverse componenti del centrodestra, questa interpretazione – concorde con le prescrizioni del Cts – è troppo restrittiva ma si è vicini ad un accordo. Il punto di caduta sarebbe quello di lasciare il limite solo per i ristoranti al chiuso. Lo stesso sottosegretario Costa auspica “almeno per i locali all’aperto in zona bianca, di togliere il vincolo del tetto massimo mentre per i locali al chiuso l’allentamento potrebbe essere graduale”.
Tra i temi ci saranno però anche l’eventuale apertura delle discoteche (il Cts sta esaminando i protocolli proposti) e il settore del wedding, per quale si spera possano esserci deroghe.
Sul fronte delle vaccinazioni si entra nella nuova fase che – secondo il generale Figliuolo – porterà alla “spallata” puntando ai restanti 28 milioni di italiani da immunizzare. Si parte nelle aziende, con 812 punti di somministrazione – coinvolti anche i colossi di Leonardo, Tim ed Enel – per gruppi di imprese, banche e assicurazioni. Il presidente dell’Inail, Franco Bettoni invita però innanzitutto a considerare “i lavoratori esposti maggiormente al contagio”. L’istituto ha stimato in 6 milioni e 839mila le persone a maggior rischio. Quelle con la priorità 1 sono impegnate nel settore alimentare e nei centri commerciali: oltre 2 milioni. Nel settore del turismo sono invece 72mila mentre in quello dei trasporti 630mila.

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