venerdì, 18 Settembre 2020

La paura del terrorismo frena il turismo e la fiducia del viaggiatore

Gli attentati di Parigi hanno avuto un effetto negativo sull’indice di fiducia del viaggiatore che a novembre scende a 59 punti rallentando il miglioramento che aveva registrato nel corso di tutto l’anno. Il valore del mese di novembre 2015, infatti, è solo il 2% superiore a quello dello scorso anno quando nel resto dei mesi scorsi, l’indice era sempre stato superiore di almeno il 9% rispetto al valore dell’anno precedente, come rileva l’indagine elaborata da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli.

Paura che non riguarda solo i connazionali, come si evince da un’analisi effettuata grazie ai dati di Amadeus, se è vero che le prenotazioni aeree per i turisti incoming da tutto il mondo verso l’Italia hanno avuto una forte battuta d’arresto subito dopo il 13 novembre. La preoccupazione maggiore è legata al fatto che i tragici eventi di Parigi non siano un fatto isolato, ma che la scia di sangue possa continuare nell’immediato futuro. La paura ha un effetto immediato sulle prenotazioni, anche perché l’Italia è considerato un paese nel quale ci sono buone probabilità che possa avvenire un attentato.

Inoltre, anche per oltre un italiano su tre, il Belpaese potrebbe essere il primo bersaglio di attacchi simili a quelli accaduti a Parigi. Uno dei motivi per i quali l’Italia sarebbe uno dei possibili obiettivi risiede nel fatto che è appena cominciato il Giubileo. Per tale ragione, Roma è per oltre otto italiani su dieci il principale bersaglio di un eventuale attacco e quasi per un italiano su due si potrebbe verificare un attacco durante il Giubileo. Solamente il 12% crede che tuttavia il Giubileo debba essere cancellato a causa di questo rischio. Quasi quattro italiani su cinque non credono invece che si debbano cambiare le proprie tradizioni..

La paura degli attentati deriva anche dall’abbattimento, tramite bomba, di un aereo charter russo che rientrava dal Mar Rosso. L’attacco sul Sinai ha portato ad un forte incremento della paura di volare tra gli italiani. Ora, oltre un italiano su tre ha paura di volare, contro il 19% che si registrava marzo scorso.

L’analisi evidenzia che gli attacchi hanno avuto un effetto diretto sull’indice e oltre un italiano su due cambierà le proprie abitudini di viaggio come conseguenza degli attentati. Infatti, oltre un italiano su tre dichiara di aver paura di andare all’estero, soprattutto in Francia e ancor più Medio Oriente.  

L’incertezza internazionale e la paura di attacchi terroristici portano il turismo e l’economia verso un sentiment negativo. Il saldo tra ottimisti e pessimisti è pari a sedici punti sotto la parità. Al tempo stesso, il numero medio di notti per viaggio per i prossimi tre mesi cresce leggermente rispetto a novembre del 2014 del 3% fino ad arrivare a 3,9 notti per viaggio.

A livello di destinazione per i prossimi tre mesi, in Italia la meta preferita è il Trentino Alto Adige – per effetto stagione invernale/sciistica e i mercatini di Natale – seguito da Toscana e Lombardia. La Spagna rimane in posizione di leadership a livello europeo, come lo scorso mese, davanti a Regno Unito e Francia. I Caraibi e gli Stati Uniti sono invece le mete preferite a livello extra-europeo.

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