Maldive posto magico, niente paura per i turisti
18 Maggio 2026, 11:40
“L’Italia è il secondo mercato a livello mondiale per le Maldive, ci mandiamo così tanti turisti, esperti o principianti, subacquei, brevettati oppure no, che tutti i giorni fanno queste cose e non succede mai nulla di così terribile! Per questo, innanzitutto, precisiamo che potrebbe essere successo purtroppo in qualsiasi altra parte del mondo e non certo solo alle Maldive, è una tragicissima fatalità”. Lo spiega Chiara Fabbri, delegata alla comunicazione di Fiavet Confcommercio e agente di viaggio esperta sulle Maldive in un’intervista all’ANSA in cui esprime anche il cordoglio e le condoglianze a nome della federazione per le famiglie delle vittime.
“Per fare un’immersione a 50 metri – sottolinea Fabbri – bisogna essere davvero molto esperti, per cui è una situazione tragica ma credo purtroppo veramente che si possa parlare di fatalità e non certo di colpe dell’organizzazione. Non mi permetto di giudicare e aspetteremo l’esito delle indagini ma è anche vero che a quella profondità è possibile perdere la direzione, andare in ansia, respirare più velocemente, non riuscire a trovare l’uscita, il tempo passa e per quanto la bombola possa essere perfetta, prima o poi l’ossigeno finisce”. E aggiunge: “Le grotte che stavano visitando sono bellissime e conosciute, ma ovviamente adatte solo a super esperti! Perché 50 metri sotto sono una roba incredibile, chi è super brevettato fa immersioni massimo a 18, 20, 25 metri, invece 50 è tutta un’altra storia. Ci sono diversi tour operator, ovviamente, che fanno proprio questo tipo di turismo nicchia solo e unicamente intorno alle immersioni ma la maggior parte delle persone che viene in questo paradiso fa mare e spiaggia, escursioni e immersioni più facili (che costano sugli 80-100 euro) o un’ po’ più particolari per vedere mante o squali balena. Anzi molti prendono qui il loro primo brevetto, in una decina di giorni con circa 800-1000 euro si riesce ma non si va a più di 15-20 metri”.
Fabbri ci tiene poi a tranquillizzare i turisti: “Le Maldive sono un posto meraviglioso, magico. Gli italiani non si devono fare spaventare e speriamo che continuino ad andarci. Abbiamo anche questa preoccupazione che le persone si scoraggino ma non ce n’è motivo. E’ un mercato che già peraltro si stava riprendendo perché sono servite da voli diretti charter molto comodi ma anche e soprattutto da voli di linea (Qatar, Emirates Etihad) che con questa buriana che stiamo vivendo ormai due mesi con la crisi internazionale, avevano avuto un rallentamento molto importante. Ma le prenotazioni stanno ripartendo, ne abbiamo già anche per ottobre e novembre. Sono un prodotto molto fruibile perché a sole 9 ore di volo dall’Italia e con un fuso orario di 3-4 ore, per cui è tutto più semplice rispetto ad andare in Polinesia ad esempio. Anche perché – ammette con preoccupazione – non ne possiamo più: tra la guerra, il virus e quant’altro noi operatori del turismo chiudiamo!”.