Maldive, rientrati in Italia 20 passeggeri della tragica crociera
18 Maggio 2026, 11:10
ANSA/MATTEO CORNER
Sono tornati in Italia dopo la tragedia delle Maldive del 14 maggio scorso, con l’immersione fatale di cinque connazionali nelle acque di Alimathà, venti italiani che erano a bordo della nave safari “Duke of York”.
“Siamo molto provati, stanchi”: queste le parole di chi ha vissuto in prima persona le ore drammatiche successive alla scomparsa di Monica Montefalcone, di sua figlia Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino. I familiari dei dispersi attendono che le operazioni di recupero dei corpi possano, finalmente, avere una svolta positiva
Una vacanza che, per tutti, si è trasformata in un incubo. Giorni che sarebbero dovuti essere dedicati al relax e alla passione per il mare e le immersioni si sono invece tramutati in momenti di angoscia e paura. Una vicenda su cui, con ogni probabilità, i superstiti saranno chiamati a testimoniare davanti ai magistrati di Roma, che hanno avviato un fascicolo d’indagine così fatto dalle autorità locali che avrebbero anche analizzato i cellulari dei testimoni della tragedia. Il loro racconto servirà agli inquirenti per ricostruire, nel modo più dettagliato possibile, le ore precedenti all’immersione dei cinque, cercando di chiarire ogni passaggio.
Autorizzazioni, attrezzature, licenze: nel procedimento avviato a piazzale Clodio potrebbero confluire atti e documenti relativi alla crociera, anche tramite un’eventuale rogatoria internazionale. Si cercherà di comprendere se tutte le procedure di sicurezza siano state rispettate e se vi siano state eventuali omissioni o responsabilità. Proprio sabato il ministero del Turismo maldiviano ha ritirato la licenza alla “Duke of York”, un provvedimento che sottolinea la gravità di quanto accaduto.
Altro capitolo è quello relativo alle autopsie, che verranno effettuate quando – si spera presto – saranno recuperate le salme di Montefalcone, Sommacal, Gualtieri e Oddenino. Una seconda perizia autoptica potrebbe infatti essere disposta dopo il rientro dei corpi in Italia, per cercare ulteriori risposte su quanto è avvenuto giovedì ad oltre sessanta metri di profondità.