Maldive, recuperati gli ultimi due corpi
20 Maggio 2026, 11:15
Sono stati recuperati gli ultimi due corpi dei subacquei italiani alle Maldive. Lo fanno sapere fonti della Farnesina. Il primo è già stato sollevato su una barca d’appoggio; il secondo è in risalita con un sommozzatore che sta rispettando le tappe per la decompressione.
Intanto la Procura di Roma ipotizza il reato di omicidio colposo plurimo nel procedimento aperto in relazione alla morte dei cinque connazionali avvenuta nella tragica immersione nelle acque dell’isola di Alimathà. I pm capitolini attendono il rientro delle 5 salme in Italia per disporre l’autopsia. Ieri è arrivata quella di Gianluca Benedetti, il capobarca.
L’esame autoptico potrebbe offrire risposte importanti per capire cosa sia avvenuto nel corso dell’attività subacquea. L’obiettivo in primo luogo è quello di sgombrare il campo dall’ipotesi che i nostri connazionali possano essere morti a causa di un avvelenamento da gas presente nelle bombole.
Nell’attrezzatura di Gianluca Benedetti – il primo disperso recuperato dai soccorritori – è stato trovato un livello bassissimo di ossigeno, segno che i cinque potrebbero avere cercato per minuti di uscire dalla grotta e mettersi in salvo. I corpi sono stati, infatti, individuati nella zona più remota della cavità sottomarina.
Agli atti del procedimento romano finirà, quindi, tutto il materiale tecnico che le autorità locali hanno posto sotto sequestro: le bombole, le attrezzature, le telecamere GoPro ed anche il computer che registra tutto, le modalità, i tempi, le profondità di immersione. L’analisi di questo materiale darà elementi utili a capire cosa è accaduto.
Parallelamente l’attività di indagine proseguirà con l’ascolto dei testimoni, ovvero i venti italiani che erano presenti sulla safari boat ‘Duke of York’ e sono rientrati domenica sera a Malpensa. Gli inquirenti potrebbero, quindi, trasmettere una rogatoria alle autorità maldiviane al fine di instaurare una collaborazione giudiziaria e ottenere gli atti dell’indagine avviata a Malè.