mercoledì, 30 Settembre 2020

Multa di 5mln per Trenitalia: ‘nasconde’ viaggi economici

Maximulta dell’Antitrust a Trenitalia per aver ‘nascosto’ ai clienti i biglietti più economici. Il Garante della concorrenza ha infatti inflitto la massima sanzione prevista di 5 milioni di euro per aver escluso dai propri sistemi di prenotazione alcune soluzioni sui treni regionali, “generalmente più economiche”, e offrendo ai clienti del sito, della app e delle biglietterie automatiche solo quelle più costose come le Frecce. In particolare, spiega l’Antitrust, la soluzione di viaggio che prevede un cambio e l’utilizzo di treni regionali non è mai inclusa nei risultati di ricerca e non è altrimenti rintracciabile, se non attraverso la specifica ricerca con l’opzione ‘Regionali’ sul sito internet.

E in considerazione dei “rilevanti effetti” della pratica sui consumatori, l’Autorità ha inoltre imposto a Trenitalia l’obbligo di pubblicare “una dichiarazione rettificativa”, una sorta di ”gogna-informativa” sulle sanzioni e sul perché della multa per informare i consumatori sul proprio sito internet, sull’App e sulle emettitrici self service presenti in stazione.

Trenitalia replica dichiarando di “aver sempre posto le esigenze del cliente al centro delle proprie politiche commerciali” e prendendo “atto della decisione dell’Autorità, ne esaminerà con attenzione il contenuto, riservandosi di valutare le azioni più opportune da intraprendere”.

L’azienda sottolinea che “i sistemi di vendita sono stati concepiti e sviluppati con lo scopo esclusivo di agevolare, per quanto più possibile, l’individuazione della soluzione di viaggio maggiormente confacente, senza alcun intento distorsivo del processo di scelta della clientela”. Nel dettaglio, spiega Trenitalia, “i sistemi operano secondo tre concorrenti parametri (minore durata del viaggio, minore distanza percorsa e minore numero di cambi), senza che il prezzo del biglietto assuma alcuna rilevanza a tal fine”.

Ma l’azione del Garante contro Trenitalia ha ricevuto il plauso dalle associazioni dei consumatori.

 

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