lunedì, 10 Maggio 2021

Il numero chiuso non è la soluzione, Firenze e Venezia pensano a soluzioni alternative

Il tema del turismo a numero chiuso torna alla ribalta in un’estate in cui gli indicatori rilevano una crescita di turisti nelle principali città d’arte e nei luoghi simbolo dell’Italia.

Eppure, secondo il presidente di Federturismo Gianfranco Battisti, “non si può pensare di limitare gli accessi tramite l’introduzione di tornelli e ticket per frenare il turismo mordi e fuggi. Per preservare territorio e interessi economici è fondamentale regolare i flussi attraverso azioni di informazione, sensibilizzazione e programmazione. L’unica strada percorribile – conclude Battisti – è la destagionalizzazione, la diversificazione delle esperienze turistiche attraverso la scoperta del resto del patrimonio turistico nazionale”.

Una strada che sembra intenzionata a seguire l’amministrazione comunale di Firenze. “Firenze è molto diversa da Venezia – sottolinea il sindaco Dario Nardella – qua diventa difficile vietare il transito alle persone in certe aree pubbliche del centro, rischieremmo di far confusione tra lavoratori, residenti, visitatori. Tuttavia dobbiamo lavorare per prevenire quello che stiamo vedendo accadere a Venezia. Il nostro nemico è il turismo mordi e fuggi. Ogni città deve mettere in pratica i propri strumenti”. Ed ecco quindi le soluzioni alternative allo studio di Palazzo Vecchio: biglietti a prezzi agevolati per i musei, ingressi nelle gallerie comunali (incluso Palazzo Vecchio) a tariffa variabile, in base ad orari e momenti dell’anno per disincentivare l’afflusso eccessivo dei turisti che si verifica in certi momenti particolari. E sempre nell’ottica di una decongestione del centro, il sindaco ha annunciato un’altra iniziativa. “Abbiamo avuto un colloquio con Ataf per attivare una navetta dei tesori architettonici sui colli intorno a Firenze: Forte Belvedere, Villa Bardini, viali di piazzale Michelangelo, la basilica di San Miniato: un tour che dovrebbe partire nelle prossime settimane lungo tutto l’arco estivo per favorire un turismo fuori dal centro storico. Il costo del progetto è 20mila euro: il Comune è in grado di sostenerlo”, ha concluso il sindaco.

Intanto sul Corriere della Sera, anche Renata Codello, segretaria regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto, propone delle soluzioni per Venezia: “Il ticket non è in considerazione. Bisogna far pagare una tassa di soggiorno ai Bed and Breakfast e agli alloggi turistici. Il costo in più dei rifiuti per i turisti è di molti milioni. L’idea tornelli è respingente, bisogna limitare il massimo affollamento in area marciana con strumenti tecnologici di informazione”.

 

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