giovedì, 29 Ottobre 2020

Processo per ex vertici Aeroporti Puglia: affidarono fondi a Darwin senza appalto

 

C’è anche l’ex amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola, tra le quattro persone che il gup del Tribunale di Bari Rosa Anna Depalo ha rinviato a giudizio per concorso in abuso d’ufficio per aver “intenzionalmente procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale” alla compagnia aerea Darwin Airline, affidandole, senza appalto, “contributi pubblici (circa 12 milioni di euro, ndr) per l’avviamento e la gestione (cosiddetti aiuti di start-up)” di tre nuove rotte dall’aeroporto di Foggia.

Oltre a Di Paola, sono coinvolti Marco Franchini e Patrizio Summa, all’epoca dei fatti rispettivamente direttore generale e direttore amministrativo di Aeroporti di Puglia, e Antonio Enrico Ponzo, dirigente del settore programmazione vie di comunicazione della Regione Puglia e responsabile dell’accordo di programma quadro ‘trasporti aeroporti e viabilità’. Prosciolto da ogni accusa l’imprenditore Fabio Parini, amministratore delegato della Darwin Airline.

Il gup ha inoltre dichiarato il non luogo a procedere per prescrizione nei confronti di Di Paola, Summa e Ponzo con riferimento alla vicenda gemella relativa a contributi per 13,8 milioni concessi alla compagnia Myair.com.

Stando alle indagini, coordinate dal pm di Bari Federico Perrone Capano, Aeroporti di Puglia ha sottoscritto due diversi convenzioni: con Myair.com nell’ottobre 2008 (reato dichiarato prescritto) per quattro nuove rotte in partenza da Foggia con destinazione Palermo, Torino, Roma e Milano, con un contributo complessivo di 13,8 milioni di euro. La seconda con Darwin Airline risale al luglio 2009 e prevedeva contributi per quasi 12 milioni di euro per le nuove rotte Foggia-Palermo, Foggia-Torino e Foggia-Milano. In entrambi i casi i contributi erano concessi con affidamento diretto e quindi “in assenza – dice la Procura – di una regolare gara d’appalto”.

Secondo il difensore di Di Paola, l’avvocato Filiberto Palumbo, “gli amministratori di Aeroporti di Puglia non hanno violato alcuna disposizione di legge o di regolamento” e, anzi, su sollecitazione della Regione Puglia, AdP avrebbe fatto in quel momento il possibile “per continuare ad assicurare i voli da e per il Gino Lisa”.

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