Recensioni online: ora serve lo scontrino

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Arrivano le linee guida dell’Antitrust per fermare le recensioni online false: sarà necessario lo scontrino o una prova dell’ordine. Le nuove regole, previste dalla legge annuale sulle piccole e medie imprese per la ristorazione e il turismo, sono sottoposte a consultazione pubblica fino al 15 luglio.

“Le recensioni genuine, veritiere e rilevanti possono orientare utilmente le scelte economiche dei consumatori, accrescendone la fiducia nel corretto funzionamento del mercato e stimolando al contempo una concorrenza efficace e non falsata tra le imprese”, si legge nel testo. Le misure sono proporzionate alla natura dell’attività d’impresa svolta, alla sua dimensione e al modello di business. “Grandi piattaforme con un rischio elevato di attività fraudolenta e maggiori risorse potrebbero impiegare mezzi più sofisticati rispetto ai professionisti di minori dimensioni per contrastare il fenomeno delle recensioni non autentiche, anche ricorrendo a sistemi di intelligenza artificiale e successivamente attraverso un’attività di revisione umana dei contenuti”, spiega l’Agcm.

Per il Codacons, però, si tratta un “pannicello caldo” n quanto le nuove regole non appaiono realmente in grado di apportare miglioramenti in favore dei consumatori.
“Le recensioni sono in grado di influire in modo diretto sull’economia modificando in modo radicale le scelte dei consumatori – spiega il Codacons – Oggi il 77% degli italiani legge i commenti di altri utenti prima di procedere all’acquisto di un bene o di un servizio, o di prenotare presso una struttura ricettiva o un ristorante. Una abitudine consolidata al punto che le recensioni, a livello globale, spostano una fetta di consumi stimata in 152 miliardi di dollari all’anno”.
Nonostante ciò le linee guida dall’Agcm si limitano a fornire consigli e raccomandazioni non vincolanti per i professionisti che operano al di fuori dei settori del turismo e della ristorazione – comparti per i quali si applicano le disposizioni della legge 11 marzo 2026 n. 34 – lasciando agli operatori ampia discrezionalità circa la gestione delle recensioni e la concessione di incentivi ai consumatori da parte di professionisti che offrono i beni e servizi recensiti. Riteniamo serva una profonda modifica della normativa sulle recensioni, anche alla luce dell’avvento dell’intelligenza artificiale che alimenta il rischio di illeciti a tutto danno dei consumatori, le cui scelte economiche possono essere influenzate da falsi giudizi positivi o negativi”, conclude il Codacons.

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