lunedì, 19 Aprile 2021

Riorganizzare il traffico aereo contro l’inquinamento

Bisignani: “Ridurre i ritardi e abbreviare le rotte”

A proposito dell’impatto del trasporto aereo sui cambiamenti climatici ecco la dichiarazione di Giovanni Bisignani, direttore generale e amministratore delegato Iata. “L’impatto del trasporto aereo sulle emissioni globali di anidride carbonica è del 2%, secondo la stima degli scienziati della Commissione Internazionale sui Cambiamenti Climatici (IPCC) delle Nazioni Unite. Tale cifra si spiega perché il nostro settore sta crescendo tra il 5 ed il 6% annuo. Il motivo? La gente vuole viaggiare. Se prestassimo ascolto ai suggerimenti più radicali e fermassimo l’intero trasporto aereo, che cosa otterremmo? Un miglioramento immediato del 2% nelle emissioni di anidride carbonica. Ma il 98% del problema resterebbe. Sparirebbero, però, 28 milioni di posti di lavoro e 3 miliardi di dollari in attività economiche (8% del Pil mondiale), senza contare le vostre vacanze e i viaggi d’affari”. Secondo Bisignani un primo passo consiste nel consumare meno carburante. “Nel corso degli ultimi quarant’anni, molto prima di Kyoto, quindi, l’efficienza nell’utilizzo dei carburanti è migliorata del 70%. E la prossima generazione di aeromobili consumerà meno di 3 litri per 100 Km per passeggero. Gli sforzi della IATA per riorganizzare le rotte, ridurre la congestione ed eliminare i ritardi hanno abbattuto le emissioni di anidride carbonica di oltre 12 milioni di tonnellate nel 2005, equivalenti a tre milioni di automobili. E’ un grande risultato, ma in Europa siamo ancora bloccati da 34 fornitori di servizi di navigazione aerea nella totale confusione del controllo del traffico aereo. L’America ne ha solo uno. In Europa i ritardi per il 2005 ammontano a 15 milioni di minuti. Questo significa 28 aerei che volino continuativamente per l’anno intero, sprecando tempo prezioso per il viaggiatore ed inquinando l’ambiente. Dopo 20 anni di chiacchiere, è giunto il momento per l’Europa di fare del Cielo Unico Europeo una realtà. Se noi potessimo ridurre i tempi di volo di un minuto a volo, ciò si tradurrebbe in un risparmio di 4,8 tonnellate di CO2. E i tempi di viaggio complessivi si ridurrebbero di 30 milioni di minuti”. Infine il direttore generale di Iata lancia un messaggio ai governi: “Regolate il controllo del traffico aereo, abbreviate le rotte ed eliminate i ritardi. Nel frattempo noi continueremo a investire in flotte con consumi sempre più efficienti e ad ottimizzare le operazioni di volo”.

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