lunedì, 30 Novembre 2020

Se digitalizzare patrimonio museale può rilanciare potere attrattivo del Belpaese

“L’innovazione tecnologica rappresenta la possibilità di far esplodere il potenziale comunicativo dei beni culturali italiani, soprattutto in termini di fruizione”. Lo dice Cristiano Radaelli, commissario straordinario dell’Enit, intervenendo a Bruxelles a TechItaly2014, la rassegna sull’alta tecnologia italiana, promossa dall’ambasciata d’Italia in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea.   

“Pensiamo a cosa – precisa Radaelli – può rappresentare la digitalizzazione del patrimonio museale italiano, alla possibilità di creare maggiore conoscenza e consapevolezza degli asset strategici di ciascun territorio italiano. Può essere uno strumento reale per mettere in chiaro il potenziale attrattivo delle nostre città e dei singoli distretti turistici. L’innovazione nell’offerta culturale – conclude – è il passaggio obbligato per sviluppare la diffusione della cultura stessa e per dimostrare che con la cultura si può creare valore aggiunto per il nostro Paese”.

 

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