mercoledì, 2 Dicembre 2020

Tassa soggiorno porterà 1,5 mln di incassi a Capodanno

Un 1 milione 550 mila euro a livello nazionale: è l’incasso della tassa di soggiorno previsto nella notte di Capodanno. Roma è la città che effettuerà i maggiori incassi relativi all’imposta, assestandosi a circa 320mila euro. Seguono Milano (120 mila), Firenze (86 mila) e Venezia (71 mila).

Nella Capitale ogni ora di sonno costerà al singolo ospite una “quota tassa di soggiorno” di 74 centesimi secondo quanto emerge dai dati dell’Osservatorio sulla tassa di soggiorno della società di consulenza turistica Jfc.

 “L’imposta di soggiorno per il 2014 – spiega Massimo Feruzzi, responsabile dell’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di Soggiorno – passerà dai 287 milioni 350 mila euro dell’anno 2013 ai circa 383 milioni dell’anno in corso, con un incremento percentuale del +33,3%. Questo dato è collegato al fatto che a dicembre 2014 l’imposta di soggiorno è in vigore in 651 Comuni, ben 151 in più rispetto a dicembre dello scorso anno (+30,2%)”.  

L’indice di occupazione delle camere nelle strutture ricettive (alberghiere ed extralberghiere) delle città d’arte italiane si assesterà, nella notte di fine anno, su una media nazionale del 77%, con picchi per Venezia (previsione di occupazione/camere del 92%), seguita da Firenze (occupazione prevista dell’88%) e Roma, che avrà un’occupazione media dell’84,5%. Ottime anche le performance per Verona e Napoli.    

Le località montane italiane, invece, nella notte di Capodanno sfioreranno il sold out, con situazioni di overbooking nelle top destination: da Cortina d’Ampezzo a Madonna di Campiglio, da Courmayeur a Ortisei, non solo la notte del 31 dicembre ma anche dal 27 dicembre al 6 gennaio sarà praticamente impossibile trovare un letto libero.

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