martedì, 7 Dicembre 2021

Alitalia non sarà svenduta, Fs partner strategico. Ottobre mese risolutivo

Prende sempre più corpo l’ipotesi di Ferrovie dello Stato per il rilancio di Alitalia. Il ruolo che giocherà il gruppo ferroviario non è ancora definito, ma sul tavolo del Governo è allo studio un possibile ingresso nel capitale della compagnia aerea. In ogni caso il dossier per la vendita dell’aviolinea è ad uno “stato di avanzamento buono”, assicura il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli, che punta a chiudere ad ottobre.La linea del Governo resta quella di “rilanciare e non svendere” l’ex compagnia di bandiera, ha ribadito in audizione alla Camera Toninelli, che vuole farla tornare “un asset strategico per il Paese e di cui dobbiamo essere orgogliosi”, creando un “vettore nazionale competitivo con il 51% in capo all’Italia”. Tra i soggetti candidati a fare da partner ‘tricolore’, in pole position ci sono le Fs, oltre a Cdp e Poste. Le Ferrovie, secondo indiscrezioni di stampa, potrebbero entrare nel capitale con una quota fino al 30%.

“Di percentuali non si è ancora parlato”, ha commentato Toninelli, non smentendo però il fatto che si stia ragionando su Fs: “è un partner strategico per Alitalia” e di sinergie tra le due società “ce ne sono eccome”. In attesa di ricevere indicazioni dal Governo, Fs ha già dato la propria disponibilità: “potrebbero esserci molte sinergie e siamo disponibili a valutarle”, ha detto nei giorni scorsi il nuovo ad Gianfranco Battisti.

Per il dossier Alitalia c’è anche da fare i conti con la variabile tempo: il 31 ottobre è il termine per la procedura di vendita, mentre entro il 15 dicembre va restituito il prestito ponte di 900 milioni. Il Governo è comunque fiducioso di farcela “nelle prossime settimane”, ha indicato Toninelli, precisando che “il mese di ottobre sarà risolutivo”. Non dovrebbero essere invece in bilico i commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, che in questi 16 mesi alla guida della compagnia hanno dimezzato le perdite.

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