Turismo accessibile vale oltre 400 mld e in Italia quasi 9 mln di turisti
19 Giugno 2026, 12:20
Il turismo accessibile vale oltre 400 miliardi di euro, coinvolge più di 100 milioni di cittadini europei e sostiene circa 9 milioni di posti di lavoro. Sono i numeri emersi dal convegno internazionale ‘Destinazioni turistiche inclusive e smart: strategie per l’innovazione’ organizzato a Genova dall’European network for accessible tourism (Enat) in collaborazione con il centro ‘AccessibleEU’ istituito dalla Commissione Europea e l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism), con 300 partecipanti in rappresentanza di 43 nazioni.
In Italia il segmento genera 8,8 milioni di arrivi e 38,4 milioni di presenze nelle strutture ricettive, pari all’8,2% del totale nazionale, con un impatto economico che raggiunge quasi 10 miliardi considerando l’intero indotto.
Nel corso dei lavori è emersa la necessità di accelerare gli investimenti in accessibilità, mobilità inclusiva, innovazione digitale, formazione degli operatori e accessibilità del patrimonio culturale, favorendo la diffusione di modelli condivisi a livello europeo e di strategie integrate per la costruzione di destinazioni sempre più inclusive.
“Il ministero del Turismo ha avviato iniziative concrete, tra cui la sottoscrizione di un Fondo interministeriale da 50 milioni destinato alle Regioni per sostenere progetti di turismo accessibile, migliorare i servizi e promuovere tirocini e percorsi formativi in favore dell’accoglienza delle persone con disabilità”, sottolinea il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi in un messaggio inviato ai promotori e partecipanti dell’evento.
“Nella riforma della disabilità diamo spazio al diritto delle persone con disabilità a fruire come tutti i cittadini di spiagge, mare, montagna, percorsi, culture. Lavoriamoci tutti insieme: istituzioni nazionali e territoriali, mondo privato, servizi turistici, Terzo Settore, anche per fornire le corrette informazioni e conoscenze che rendano accessibile una meta”, è l’invito della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli in un videomessaggio.
Il confronto si è svolto in un anno particolarmente significativo: il 2026 segna infatti il ventesimo anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che riconosce la piena partecipazione alla vita sociale, culturale e ricreativa come un diritto fondamentale da garantire a tutte le persone.