Ue, su diritti trasporto aereo tempo stringe: c’è tempo fino a metà giugno
19 Maggio 2026, 11:20
“Abbiamo avvertito il Consiglio di non far partire il conto alla rovescia, ma il tempo stringe e mancano solo due settimane alla scadenza. Se non si raggiunge un accordo, ovviamente, la legislazione attuale rimane in vigore”. Lo afferma il vicepresidente della commissione Trasporti, Virginijus Sinkevičius (Greens), in un briefing sullo stato dei negoziati sulla Revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri aerei, alla vigilia della riunione del comitato di conciliazione tra Parlamento e Consiglio.
“Abbiamo la sensazione che il Consiglio stia cercando di affrettare i tempi, minacciando che, in caso di mancato accordo, saremo più indulgenti e disposti a cedere sulla nostra posizione. Ma credo che possiamo affermare con chiarezza di avere un mandato molto forte dal Parlamento per non indebolire nessuno dei diritti dei passeggeri”, spiega l’ex commissario all’Ambiente, sottolineando che “il Parlamento non può fare un passo indietro rispetto alla legislazione attuale che protegge i cittadini da più di 10 anni”.
Il dossier è entrato nella fase di conciliazione dopo il fallimento dei negoziati nel trilogo. Le posizioni restano distanti sulla soglia dei ritardi per la compensazione, importi, bagaglio a mano gratuito e oneri per le compagnie. Nella procedura del comitato di conciliazione, Parlamento e Consiglio, con la mediazione della Commissione, hanno sei settimane per concordare un testo comune, quindi fino al 2 giugno. Con una proroga di due settimane, già concessa, si può arrivare fino al 15 giugno. Se non trovano un accordo entro il termine, la proposta decade.