Vacanza spesa detraibile? un’idea che risale ad aprile 2024
20 Febbraio 2026, 12:44
La vacanza-benessere non come un lusso, ma piuttosto come uno “strumento di prevenzione sociale ed economica” per cui introdurre la “detraibilità fiscale come misura di tutela dell’equilibrio psico-fisico, di sostegno alla qualità della vita e di sviluppo economico”. La proposta è stata avanzata da Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, lanciata negli scorsi giorni alla BIT di Milano.
La misura proposta prevede una detrazione Irpef “con tetto di spesa, tracciabilità totale, fatturazione elettronica e accesso esclusivo attraverso operatori certificati, con una fase sperimentale di 18 mesi e monitoraggio dei risultati”.
Bella idea! Anche noi, come Travelnostop.com lanciammo dal palco di Travelexpo 2024, sei proposte per allungare la stagionalità turistica in Sicilia e non solo.
La seconda proposta, era appunto di natura fiscale e fu lanciata al governo nazionale: per le imprese turistiche dell’intero territorio nazionale, così come accade in Grecia e in Spagna, prevedeva la decontribuzione degli oneri sociali per 5 mesi, a discrezione delle singole regioni, e per le famiglie italiane il riconoscimento quale “spesa detraibile” in dichiarazione dei redditi della fattura inerente la vacanza fruita nello stesso periodo in queste località contribuendo nel contempo all’emersione del sommerso.
Il documento elaborato in quella occasione prevedeva anche la decontribuzione degli oneri sociali per le imprese ricettive che fossero rimaste aperte nel periodo dei 5 mesi al fine di sostenere il grande tema delle stagionalità turistiche.
C’è da augurarsi che la recente proposta formulata da Pellegrino, insieme ad altre, possano alimentare quel movimento di opinione favorevole finalizzato al conseguimento di tale obiettivo che sinergicamente sarebbe estremamnete utile all’intero sistema turistico nazionale.