Vacanza benessere non è lusso, Aidit chiede detraibilità fiscale
13 Febbraio 2026, 12:02
“La vacanza-benessere non è un lusso, ma uno strumento di prevenzione sociale ed economica: ne va introdotta la detraibilità fiscale come misura di tutela dell’equilibrio psico-fisico, di sostegno alla qualità della vita e di sviluppo economico”. Lo ha detto Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, illustrando in un talk alla Bit la proposta presentata dalla sua associazione che prevede una detrazione Irpef con tetto di spesa, tracciabilità totale, fatturazione elettronica e accesso esclusivo attraverso operatori certificati, con una fase sperimentale di 18 mesi e monitoraggio dei risultati.
L’Osservatorio Nazionale Turismo e Federterme-Confindustria stimano che nel 2025 il sistema termale italiano abbia generato un fatturato di oltre 5 miliardi di euro, con circa 24 milioni di presenze. A sua volta, l’Europa è la principale destinazione al mondo per il turismo del benessere: un rapporto della Wellness Tourism Association (Wta) evidenzia che il vecchio continente attira oltre il 30% della spesa mondiale per servizi spa e termali, grazie soprattutto a Germania, Francia e Italia.
A livello globale il comparto del turismo del benessere è valutato in oltre mille miliardi di dollari con una proiezione di crescita fino a circa 2.300 miliardi entro il 2033, come rileva Precedence Research. Il Global Wellness Economy Monitor segnala che l’economia del benessere nel suo complesso ha raggiunto un valore record di 6.800 miliardi di dollari.