ChatGPT snobba hotel e Regioni, solo il 10% delle fonti citate è ufficiale
14 Ottobre 2026, 10:40
Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio AI visibility sul turismo italiano (curato da RankWit AI in collaborazione con TTG Italia su un set di 2.837 domande mensili rappresentative di oltre 65,7 milioni di ricerche Google all’anno), gli assistenti virtuali come ChatGPT, Perplexity, Copilot, Grok e Gemini marginalizzano i canali ufficiali. Quando l’IA consiglia una destinazione italiana, solo 8 citazioni su 100 provengono da un sito di promozione turistica (SPT) e appena 2 su 100 dal sito ufficiale di un hotel. Il restante 90% delle fonti citate è appannaggio di giornali, mappe, blog personali, portali immobiliari (come Idealista) e OTA (agenzie di prenotazione online), che da sole raccolgono 15 link su 100.
I dati chiave dell’Osservatorio e il dominio delle OTA
Dall’analisi emerge un quadro di forte intermediazione e di concentrazione geografica:
- Prevalenza delle OTA: escluse le query specifiche sugli alberghi, nel 35% delle risposte compare almeno un portale di prenotazione online, contro il 9% in cui è presente il sito ufficiale di un hotel (un rapporto di 4 a 1 a favore degli intermediari).
- Assenza dei portali istituzionali: nel 65% delle risposte su destinazioni italiane non compare alcun sito di promozione turistica del territorio. Gli assistenti prediligono i blog perché strutturati con informazioni pratiche immediate (nomi, distanze, mesi, prezzi).
- Classifica delle Regioni più citate: nelle domande generiche sull’Italia, la Toscana guida la classifica comparendo nell’85% delle risposte, seguita da Veneto (72%), Campania (69%), Lazio (64%) e Sicilia (57%). Le prime 5 regioni catalizzano il 47% della visibilità complessiva, contro il 6% dell’ultimo quintetto.
La soluzione tecnologica: RankWit Edge
Per fare fronte a questo squilibrio, RankWit presenta a TTG Travel Experience la tecnologia RankWit Edge, un sistema che lavora all’interno della rete di consegna delle pagine (CDN) per applicare l’ottimizzazione SEO e Generative Engine Optimization (GEO) direttamente sul traffico di rete, rendendo i siti immediatamente fruibili per gli assistenti AI senza dover intervenire sul CMS.
“Per vent’anni si è lavorato per arrivare primi in un elenco di dieci link che oggi non c’è più. Il sito di promozione turistica del territorio manca in due risposte su tre, quello dell’albergo in nove su dieci. È un problema serio che ora possiamo misurare e correggere ogni mese“, ha detto Dario Valastro, CEO di RankWit.