I viaggiatori italiani al ristorante cercano la cucina tipica
31 Luglio 2026, 12:00
Il ristorante si conferma tappa centrale delle vacanze degli italiani. Lo dimostra una ricerca realizzata dalla piattaforma TheFork, secondo cui per il 92% di chi andrà in vacanza, mangiare bene è molto importante per la buona riuscita del viaggio. La ricerca restituisce infatti l’immagine di un’estate in cui il cibo si conferma una componente centrale del viaggio: gli italiani cercano sapori autentici, non rinunciano al ristorante e si concedono maggiore libertà a tavola, pur mantenendo sotto controllo la spesa. Un modo di vivere la vacanza in cui la scoperta di una destinazione passa anche (e spesso soprattutto) da ciò che arriva nel piatto.
La cucina tipica guida la scelta del ristorante
Se il viaggio rappresenta un’occasione per scoprire luoghi nuovi, il ristorante diventa uno degli strumenti attraverso cui conoscerli. Non sorprende quindi che, per il 75% degli intervistati, la cucina tipica del territorio rappresenti il principale criterio nella scelta del locale: sono infatti ricette, prodotti e sapori a restituire l’identità della destinazione.
Gli elementi più scenografici rimangono decisamente in secondo piano: il 9% privilegia una vista eccezionale, il 5,5% cerca soprattutto una terrazza o un dehors e appena l’1,4% considera prioritaria la notorietà dello chef o del ristorante.
La voglia di ristorante resta, ma il budget non cresce
L’attenzione alla spesa non sembra tradursi in una rinuncia alle occasioni fuori casa. Il 20% degli intervistati prevede infatti di mangiare al ristorante più spesso rispetto all’estate precedente, mentre il 70% manterrà la stessa frequenza: complessivamente, quasi il 90% non intende ridurre le proprie uscite.
Il budget, invece, rimane sostanzialmente stabile. Il 74% prevede di destinare ai ristoranti la stessa cifra dello scorso anno, il 10% pensa di aumentarla e il 16% di ridurla, delineando un consumatore che continua a considerare il ristorante parte integrante della vacanza, ma sceglie con maggiore attenzione dove spendere.
In ferie cambiano anche le regole a tavola
La maggiore libertà tipica delle vacanze riguarda non soltanto la scelta dei locali, ma anche il rapporto quotidiano con il cibo. Il 46% degli intervistati dichiara di diventare più flessibile rispetto alle proprie abitudini alimentari, pur cercando di mantenere un certo equilibrio, mentre il 31% mette temporaneamente da parte le regole seguite durante l’anno.
Complessivamente, il 77% vive quindi le ferie con maggiore libertà, un atteggiamento che si riflette anche nel modo di organizzare i pasti. Il 53% sostituisce occasionalmente pranzo o cena con gelati, street food, frutta o snack, mentre un ulteriore 10% lo fa frequentemente.
In vacanza, mangiare bene resta dunque fondamentale, ma non significa necessariamente sedersi sempre a tavola per un pasto completo: anche un gelato sul lungomare, uno street food locale o uno spuntino improvvisato possono diventare parte dell’esperienza di viaggio.