Grandi Giardini Italiani: 5 new entry nella Guida 2026


Con l’arrivo della primavera, Grandi Giardini Italiani presenta l’edizione 2026 della Guida Grandi Giardini Italiani. Ricca di descrizioni, di carattere sia artistico che turistico, e pubblicata ormai da 28 anni, rappresenta una fedele compagna per chi ama visitare i più bei giardini in Italia. Ne vengono descritti circa 150, in 12 regioni, tutti da scoprire grazie a descrizioni aggiornate e attendibili. L’obiettivo è facilitare la scoperta di luoghi spesso situati in piccoli centri o contesti rurali, rendendo accessibile un patrimonio diffuso e meno intercettato dai flussi turistici tradizionali.

La copertina dell’edizione 2026 è dedicata all’opera ‘0121-1110=115075 (2015)’ dell’artista Jaehyo Lee, installata presso Arte Sella, sull’altopiano della Valsugana in Trentino. La scelta richiama la presenza, all’interno del network, di undici proprietà dedicate all’arte contemporanea, luoghi in cui l’arte incontra il paesaggio e la natura.

L’edizione 2026 vede l’ingresso di cinque nuove proprietà nel network e di una nuovissima sezione dedicata all’ospitalità, in modo che si possa programmare anche di dormire nelle proprietà, un vero e proprio privilegio.

Entrano Ca’ del Bosco a Erbusco, nel cuore della Franciacorta, proprietà vitivinicola riconosciuta per l’integrazione tra paesaggio agricolo, architettura contemporanea e un articolato percorso di opere d’arte ambientale inserite tra vigne e spazi produttivi;
la Limonaia del Castèl a Limone sul Garda, complesso storico dedicato alla coltivazione degli agrumi affacciato sul lago di Garda, testimonianza della tradizione delle limonaie gardesane e della relazione tra architettura e coltivazione terrazzata;
Castiglion del Bosco a Montalcino, vasta tenuta storica immersa nel paesaggio della Val d’Orcia, dove giardini, vigneti e patrimonio rurale dialogano con il contesto naturale toscano;
Villa La Quiete a Treia, dimora storica immersa nel paesaggio collinare marchigiano, con un parco storico composto da alberature mature e spazi verdi legati alla tradizione delle residenze di campagna;
e Parco Trevelyan a Taormina, noto anche come Villa Comunale, giardino pubblico ottocentesco affacciato sul mare, caratterizzato da essenze esotiche, architetture ornamentali e percorsi panoramici.

“I giardini rappresentano un patrimonio culturale vivo, che esiste solo se viene curato e condiviso. Il lavoro di Grandi Giardini Italiani crea connessioni tra luoghi, persone e territori, affinché la visita a un giardino diventi un’esperienza culturale accessibile e contemporanea” Bianca Passera, Presidente Grandi Giardini Italiani.

In occasione della nuova stagione è stato inoltre rinnovato il sito www.grandigiardini.it, piattaforma attraverso cui è possibile acquistare i biglietti di ingresso, consultare il calendario degli eventi e seguire l’andamento delle principali fioriture durante l’anno. La Guida Grandi Giardini Italiani 2026 è disponibile online sul sito ufficiale, nei bookshop dei giardini aderenti al network e tramite prenotazione telefonica al numero 031 756211.

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