Il conflitto frena le prenotazioni, ma gli italiani non rinunciano a partire
18 Giugno 2026, 11:20
La crisi in Medio Oriente e il conflitto in Iran stanno influenzando le scelte di viaggio degli italiani per l’estate 2026. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it a EMG, circa 243 mila italiani hanno deciso di rinunciare alle vacanze per timore delle conseguenze del conflitto, mentre quasi 700 mila stanno rinviando la prenotazione in attesa di capire come evolverà la situazione internazionale.
L’indagine evidenzia inoltre che 6,7 milioni di italiani non andranno in vacanza quest’anno e altri 7,3 milioni non hanno ancora deciso se partire. Tra coloro che prevedono di viaggiare, circa 15,5 milioni non hanno ancora effettuato alcuna prenotazione.
La situazione geopolitica ha già modificato i piani di molti vacanzieri: il 24% degli intervistati, pari a 6,5 milioni di italiani, ha cambiato destinazione. Le motivazioni principali sono la paura di viaggiare in un contesto internazionale instabile (42%) e il timore di cancellazioni dei voli legate a possibili problemi di approvvigionamento del carburante (17%).
Tra le destinazioni abbandonate figurano soprattutto Asia (13%), Nord America (8,4%), America Latina e Caraibi (8,1%) e Medio Oriente (6,5%). Di conseguenza, cresce la preferenza per mete considerate più sicure: il 65% degli italiani trascorrerà le vacanze in Italia, mentre il 21,7% sceglierà l’Europa, con Spagna, Grecia e Francia ai primi posti.
In forte calo il Nord America, scelto solo dall’1% degli intervistati, contro quasi il 3% registrato dall’Istat nel 2022 per le vacanze negli Stati Uniti. Un dato che potrebbe riflettere non solo le tensioni internazionali, ma anche il mutato scenario politico americano.