domenica, 19 Settembre 2021

Pensionati italiani in fuga: all’estero vita da pascià con mille euro

Sono quasi 400 mila i nostri connazionali, pagati dall'Inps che, negli ultimi anni, hanno abbandonato, dopo la vita lavorativa, il nostro Paese, percependo una pensione che in Italia sarebbe sufficiente appena per sopravvivere, ma che permette loro di godersi la vita in qualche paradiso terrestre a basso costo. Per ricominciare indossando bermuda e infradito e spendono fino a un terzo di quanto costa la loro vita nel Belpaese.
Lo rivela l'analisi di Latitudes Travel Magazine secondo cui le mete più gettonate sono il Marocco e la Tunisia, in cui risiedono circa tremila nostri connazionali, dove il clima è mite, la copertura sanitaria completa e con circa 400 euro mensili si conduce una vita agitata. La Tailandia e le Filippine, dove rispettivamente risiedono circa duemila e mille italiani, sono località da sogno dove per vivere sono sufficienti 500 euro mensili.
I Caraibi sono una delle mete di fuga per antonomasia, escludendo Cuba per le difficoltà politiche e burocrazia, due tra i paesi più amati sono la Repubblica Dominicana, scelta da oltre cinquemila pensionati italiani e la Costa Rica, che ne conta circa quattromila, grazie all'ottimo clima, l'allegria contagiosa ma soprattutto i bassi costi della vita.
Ma la maggioranza (225 mila) rimane in Europa spostandosi in Spagna, dove secondo i dati dell'AIRE risiedono oltre tredicimila italiani e in Grecia che ne conta più di diecimila. Nonostante la crisi economica che stanno attraversano anche questi Paesi, la possibilità di condurre una vita agiata con un reddito inferiore ai mille euro è più concreta e semplice rispetto all'Italia.

 

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