mercoledì, 23 Giugno 2021

Gli stranieri tornano nelle strutture extralberghiere, ma il sold out è lontano

Segnali positivi per il turismo extralberghiero in vista dell’estate con gli stranieri, soprattutto europei, che stanno tornando. A rivelarlo uno studio di Otex, osservatorio sul turismo residenziale extralberghiero in Italia, promosso dall’associazione Property Managers Italia, che ha preso in esame l’andamento delle prenotazioni nelle aree a maggiore presenza turistica.

Le prenotazioni dei turisti stranieri, sono già la maggioranza a Venezia (79%), nelle località alpine e prealpine (74,4%), e a Firenze (57,8%), e sono quasi la metà a Roma (47,9%) e sulla riviera ligure (47,2%), mentre nelle località balneari del centro e del sud pesano per meno di un quarto del totale. Germania, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svizzera sono le provenienze principali.

“Rispetto al 2020 i dati sono positivi sia in termini di fatturato che di riscontri dall’estero – spiega Marco Nicosia, ceo di Full Price e data analyst di Otex – e sono positivi anche rispetto al 2019 per quello che riguarda il ritmo e l’anticipo delle prenotazioni, da febbraio registriamo prenotazioni per agosto, ora le stiamo registrando per ottobre su Roma, Venezia, anche per il 2022”.

Per Nicosia, “c’è un fattore legato al comportamento della domanda, che è stata repressa per un anno e oltre e c’è anche un fattore legato all’offerta: il 30-35% delle strutture ricettive extralberghiere ha chiuso, e dunque c’è meno concorrenza. Anche per la durata del soggiorno ci sono buoni risultati: il mordi e fuggi non sarà tipico dell’estate 2021”.

“Da qui a dire che siamo tutti sold out ce ne vuole – osserva Stefano Bettanin, presidente Property managers Italia e ceo di Rentopolis e Shomy – ma le prenotazioni stanno ricominciando a entrare. Ciò di cui abbiamo bisogno da parte del governo, che si sta muovendo bene sulle riaperture, sono politiche per far lavorare al meglio gli operatori”.

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