lunedì, 27 Settembre 2021

Il 2016 parte bene a Dubai con 4,1 mln di visitatori, 69 mila sono italiani

Nei primi tre mesi del 2016,  4,1 milioni di visitatori hanno scelto di pernottare almeno una notte a Dubai, il 5,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. I dati sono stati resi noti da Dubai Tourism durante l’Arabian Travel Market che si è concluso ieri.

Gli arrivi dai Paesi che si affacciano sul Golfo si sono confermati il mercato leader, che da solo rappresenta il 25% del totale delle presenze. Nella zona, l’Arabia Saudita ha registrato un totale di 476 mila unità, con una crescita percentuale del 14% rispetto al 2015, seguita dall’Oman, con 322 mila visitatori e l’impressionante picco del +32%. Il Kuwait, che rimane nella top 10 dei mercati con 119 mila visitatori, e il Qatar, con il suo +26%, chiudono il contributo all’ottima performance regionale sulla destinazione.

Anche il subcontinente indiano fa parte dello zoccolo duro del volume turistico, con l’India in crescita del 17% (476 mila visitatori), che la rende il secondo mercato in assoluto, seguita nella regione dal Pakistan, in crescita del 18%.

I visitatori dell’Europa occidentale mantengono la posizione di secondo mercato globale e rappresentano il 23% degli arrivi del primo trimestre 2016. La Gran Bretagna si conferma il primo Paese, con 334 mila visitatori, mentre la Germania rimane nella top 5 con 171 mila unità, con un grande recupero dopo una partenza lenta all’inizio dell’anno. La Francia, con 76 mila visitatori mantiene invariata la sua posizione, mentre l’Italia cresce del 5% e raggiunge quota 69 mila connazionali a Dubai.

Nella lista dei 10 mercati fondamentali per la destinazione, troviamo anche gli Stati Uniti d’America, che hanno portato 166 mila visitatori, la Cina, cresciuta del 4%, e l’Iran, unico caso di declino degli arrivi. Allargando la lista ai primi 20, le Filippine sono cresciute del 25% e il Canada del 9%. Vanno in leggera flessione Egitto, Russia, Giordania, Australia e Olanda.

“Nel 2016 Helal – ha annunciato Saeed Almarri, direttore generale di Dubai Tourism – è previsto un potenziamento delle infrastrutture legate al turismo e degli investimenti verso segmenti di offerta più specifici, come la cultura, l’arte e i parchi tematici dedicati alle famiglie, oltre a perseguire un continuo miglioramento del contesto imprenditoriale al fine di rendere Dubai la destinazione preferita dai viaggiatori per turismo, affari o per gli eventi proposti”.

Negli ultimi tempi la città ha puntato sul miglioramento e l’abbellimento delle spiagge, della costa, dei parchi e degli spazi verdi, incluso il mastodontico progetto della Jumeirah Corniche, lunga 14 km, e sullo sviluppo di attrazioni, tra cui spicca il restauro del quartiere della città vecchia come parte del Dubai Historical District.

Nella seconda metà dell’anno, inoltre, verranno inaugurati la Dubai Opera House e il teatro La Perle by Dragone, al Al Habtoor City. Non mancano poi progetti dedicati allo shopping come il City Walk2, Box Park e il complesso The Beach al Jumeirah Beach Residence, che si andranno ad aggiungere ai 95 mall e ai numerosi souq tradizionali. Saranno circa 400 mila i metri quadri dedicati al retail che verranno creati nella destinazione: di questi 1,9 milioni saranno occupati solo dall’estensione del Dragon Mart 2, a cui si aggiungeranno il nuovo Outlet Village, il Dubai Mall – Phase 2 e i parchi tematici, come il Dubai Parks & Resorts, l’IMG Worlds of Adventure e il Dubai Safari.

A livello alberghiero, le nuove aperture di Palazzo Versace e St. Regis Dubai confermano la vocazione al lusso della destinazione, ma numerose saranno le future aperture di hotel dedicati al mercato medio.

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