Turismo scolastico muove 99% delle scuole
28 Luglio 2026, 11:15
Il turismo scolastico si riconferma un segmento ad alta tenuta ma sempre più orientato alla qualità della proposta pedagogica e alla sostenibilità economica. Secondo la nuova indagine Didatour, promossa in collaborazione con il Centro Studi de La Fabbrica, nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 ben il 99% degli istituti italiani ha organizzato almeno un’uscita o viaggio d’istruzione, con il 75% che ha realizzato entrambe le tipologie di esperienza. Le valutazioni di docenti e dirigenti mettono al centro la trasparenza dei costi, gli standard di sicurezza nei trasporti, la semplicità gestionale e l’inclusività per studenti con disabilità o BES.
La fotografia tracciata dalla ricerca evidenzia come oltre il 60% delle scuole prediliga soggiorni brevi di 1 o 2 notti in strutture tre stelle, mantenendo un budget prevalente entro i 300 euro a studente e una forte concentrazione stagionale tra marzo e giugno (scelta da quasi il 90% degli istituti). Sulle mete nazionali guida Napoli, seguita da Roma, Milano (in salita al terzo posto) e Torino, mentre l’estero (Spagna, Francia e Germania) interessa soprattutto le classi finali della secondaria di secondo grado. Un docente su quattro si dimostra inoltre aperto a itinerari alternativi e a borghi a forte vocazione laboratoriale. La fase di programmazione parte in anticipo: il 16% delle scuole inizia già nei mesi estivi, mentre oltre due terzi pianifica tra settembre e ottobre.
Secondo Angela Mencarelli, SD de La Fabbrica Società Benefit di Spaggiari: “complessivamente le analisi Didatour confermano un’evoluzione nel modo in cui le scuole progettano le uscite didattiche: il viaggio d’istruzione è sempre più considerato parte integrante del percorso formativo e viene scelto in funzione della sua capacità di favorire apprendimento, partecipazione e inclusione, senza perdere di vista la sostenibilità economica per le famiglie”.