Nel 2009 a rischio licenziamento 150 mila persone
Rischiano il fallimento circa 13 mila imprese medio-piccole
20 Febbraio 2009, 10:55
Nel solo mese di gennaio il calo dei lavoratori occupati nel comparto alberghiero è stato del 4,5% (di cui a tempo parziale -9,6% ed a tempo indeterminato -3%). Nel comparto dell’intermediazione turistica il calo è stato del 3,2% destinato a diventare -6% se entro maggio le vendite di pacchetti turistici non aumenteranno, per attestarsi al -10% con l’arrivo dell’estate. In numeri unitari il turismo, che dà lavoro diretto a circa 1,5 milioni di persone, perderebbe nel solo 2009 almeno 100.000 lavoratori. Ad essi (modello econometrico Ciset-Università di Venezia) si aggiungerebbero 50.000 persone che perderebbero il lavoro nell’indotto, per il calo dei consumi turistici, con principali ricadute sull’agro-alimentare e sul Made in Italy (moda e commercio). Al numero dei dipendenti a rischio va aggiunto il numero di imprese turistiche medio-piccole (essenzialmente alberghi, pubblici esercizi ed intermediari) con una oscillazione da 8mila a 13mila unità.
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