sabato, 5 Dicembre 2020

Nel 2014 chiuse 28 mila imprese turistiche

La crisi continua a martellare le imprese e il 2014 è stato un altro anno nero per il commercio e il turismo con un saldo finale tra aperture e chiusure negativo per 35mila unità. E gli esercizi che aprono hanno una vita sempre più breve: la percentuale di quelli che cessano l’attività dopo 3 anni è ormai sopra il 40%. A scattare la fotografia è Confesercenti, che per il prossimo triennio intravede segnali di miglioramento, anche se a trainare la ripresa sarà quasi solo il settore turistico. Tra il 2015 e il 2017 infatti il turismo farà registrare dati di crescita complessiva di quasi 28 mila unità corrispondenti a una variazione del +2,2%.

Quest’anno intanto, sempre per quel che riguarda il comparto turistico, che riunisce le attività dell’alloggio, della ristorazione e del servizio bar, sono state perse complessivamente 11.789 imprese, risultato di quasi 17mila nuove aperture e oltre 28mila chiusure.    

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