Anversa, uno sguardo insolito sulla città e i suoi dintorni
21 Luglio 2026, 10:00
Celebre per Rubens e per la moda, non appena ci si allontana dal centro, Anversa rivela un volto diverso: grandi parchi e dimore aristocratiche disegnano il paesaggio tra la città e la Valle della Schelda, in un susseguirsi di luoghi in cui natura e patrimonio storico si incontrano.
Itinerario en plein air
A pochi passi dal centro città si apre un paesaggio di antiche tenute, nate un tempo come residenze di campagna di mercanti, nobili e comunità religiose e oggi trasformate in spazi pubblici e culturali accessibili gratuitamente.
Con i suoi 135 ettari, il Rivierenhof è il parco più grande di Anversa: tra viali alberati, giardini e specchi d’acqua ospita una fattoria didattica, aree dedicate allo sport, un teatro all’aperto e il Castello della tenuta, oggi trasformato in ristorante.
Una Pagoda cinese alta 26 metri e un laghetto ecologico balneabile caratterizzano il Boekenbergpark. Nato cinque secoli fa, è attraversato da sentieri ombreggiati, torri in rovina e aree verdi. Da maggio a ottobre, il Museo di Storia Naturale permette di scoprire le aree sotterranee del parco, tra grotte e collezioni dedicate alla mineralogia, alla paleontologia e alla preistoria.
Una visita al cimitero monumentale di Anversa, lo Schoonselhof, ripercorre la storia di una tenuta di campagna nata nel XVI secolo e trasformata, all’inizio della Prima guerra mondiale, nel camposanto cittadino. Oggi i suoi viali alberati e gli antichi monumenti funerari si trovano all’interno di un’area verde in cui si possono osservare anche numerose specie di uccelli. Poco distante, il Castello di Sorghvliedt, costruito in stile rococò classicista per il colonnello Jean Joseph du Bois, conserva il parco pubblico, le rimesse per le carrozze e il cancello decorato con elementi militari.
Il parco Middelheim ospita, dalla prima metà del Novecento, un museo d’arte contemporanea a cielo aperto. Esteso su 30 ettari, conserva circa 1.800 sculture di artisti come Henry Moore, Rik Wouters, Richard Deacon, Panamarenko e Alberto Giacometti. In occasione dei 75 anni del museo, il percorso espositivo è stato rinnovato attorno a quattro aree tematiche – movimento, natura umana, natura urbana e intreccio – che esplorano il rapporto tra uomo, ambiente e trasformazione.
In bicicletta tra i castelli della Schelda
A qualche chilometro dall’area urbana si sviluppa l’Itinerario dei castelli della Schelda, un percorso ciclabile di circa 59 km tra polder, argini e villaggi storici.
Nel villaggio di Bazel, il Castello di Wissekerke attraversa otto secoli di storia: nato come fortezza medievale nel XIII secolo, è stato trasformato nel tempo in una dimora neogotica circondata da un parco all’inglese. La visita conduce alla scoperta delle sale storiche attraverso proiezioni, racconti audio e paesaggi sonori dedicati alla famiglia Vilain XIII, al suo legame con Napoleone e ai momenti che precedettero la nascita del Belgio.
A Bornem, il Castello Marnix de Sainte Aldegonde conserva la più grande collezione privata al mondo di incisioni di Pieter Bruegel il Vecchio. Affacciato su un antico braccio della Schelda e riaperto al pubblico nel 2023 dopo un restauro, permette di visitare interni con arredi d’epoca, opere d’arte e soffitti affrescati.
Il Castello d’Ursel conserva il parco storico della tenuta, attraversato da corsi d’acqua e viali alberati. Residenza estiva della famiglia d’Ursel da 400 anni, ospita una collezione di sits, tessuti di cotone stampati che decorano gli ambienti del castello.
Sulla riva della Schelda, il Padiglione De Notelaer conclude il percorso. Nato nel XVIII secolo come residenza di caccia e luogo di ricevimento della famiglia d’Ursel, presenta un salone circolare decorato con affreschi dedicati a divinità, muse e creature fantastiche. Oggi ospita mostre e concerti estivi e offre la possibilità di soggiornare al suo interno.
Appuntamento d’autunno: Catharina Van Hemessen alla Snijders Rockoxhuis
Rientrando ad Anversa, la mostra Van Hemessen & Father, in programma allo Snijders & Rockoxhuis dal 15 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, è dedicata alla bottega cinquecentesca di Jan Sanders van Hemessen. La mostra approfondisce anche la figura di Catharina van Hemessen, figlia di Jan Sanders e considerata una delle prime artiste dei Paesi Bassi di cui siano giunte opere firmate. Attraverso ritratti e dipinti religiosi, l’esposizione ricostruisce il profilo di una pittrice attiva nelle Fiandre del XVI secolo.
Dai grandi nomi della pittura fiamminga ai luoghi che circondano la città, Anversa racconta la propria identità attraverso il suo patrimonio storico, artistico e paesaggistico.