Dal ‘cheese rolling’ all’hockey subacqueo: gli sport più strani e dove vederli


Accanto agli sport più celebri, esiste un universo parallelo fatto anche di gare fuori dagli schemi e di discipline non convenzionali, che, negli anni, si sono trasformate in veri e propri rituali collettivi. Questi sport curiosi nascono spesso da tradizioni locali e riescono a coinvolgere intere comunità, radunando ogni anno tifosi e viaggiatori da tutto il mondo. In un periodo in cui i riflettori sono puntati sui migliori atleti del mondo e sulle grandi manifestazioni sportive, la piattaforma CamperDays ha indagato le propensioni degli italiani verso le competizioni più insolite.

L’interesse per le discipline ‘bizzarre’ sembra che stia diventando un potente motore turistico: il 61% degli italiani dichiara infatti di essere disposto a viaggiare, in Italia o all’estero, per assistere a sport poco conosciuti. Il trend è trainato soprattutto dai giovanissimi: la Gen Z guida la classifica (82%), seguita con largo distacco da Millennial (69%) e Gen X (62%). A spingere i viaggiatori sono la voglia di novità è il desiderio di scoprire una destinazione in modo originale (29%, percentuale che quasi sale di dieci punti percentuali per la Gen Z, al 38%) e la dimensione sociale dell’esperienza (25%). Al contrario, i Baby Boomer restano i più scettici: il 38% degli over 60 non considera gli sport stravaganti un motivo valido per mettersi in viaggio.

A partire da questi insight CamperDays consiglia una selezione di itinerari on the road per scoprire questi eventi.

Inghilterra – Cheese rolling
Nei pressi di Gloucester, cittadina del sud-ovest dell’Inghilterra, si tiene ogni anno il cheese rolling, una delle competizioni più ‘estreme’, strane e iconiche al mondo, che affonda le proprie radici in antichi rituali pagani legati alla fertilità della terra. L’evento si svolge ogni primavera lungo la ripida collina Cooper’s Hill, dove decine di partecipanti si lanciano in discesa nel tentativo di raggiungere per primi una forma di formaggio Double Gloucester fatta rotolare a tutta velocità: il caos non manca e gli spettatori assistono ad un evento tanto adrenalinico quanto spettacolare. In un viaggio on the road in questa parte del Paese, tra tappe imperdibili come la Cornovaglia, la Jurassic Coast e le Cotswolds, questa gara è perfetta per fare una deviazione fuori dagli schemi, aggiungendo un tocco di eccentricità a un viaggio tra alcuni dei paesaggi inglesi più suggestivi.

Inghilterra – Lawn Mower racing
Il Regno Unito è un Paese particolarmente prolifico di sport fuori dal comune. Qui è popolare anche una disciplina, nata tra gli anni ‘60 e ‘70, che vede protagonisti tosaerba modificati che sfrecciano su circuiti sterrati e a velocità impensabili per un attrezzo da giardino. Sebbene si possa pensare che si tratti di uno sport puramente goliardico, il Lawn Mower racing è in realtà organizzato in competizioni ufficiali, con regole precise e una fanbase di tifosi accaniti: un ‘inno’ al tipico humour inglese! Tra gli appuntamenti più iconici spicca la BLMRA 12-hour endurance race, che dal 1978 si svolge nei pressi di Wisborough Green, nel cuore del Sussex occidentale; un’occasione speciale per visitare in camper anche questa affascinante regione dell’Inghilterra meridionale, tra villaggi pittoreschi, pub di campagna e tappe naturalistiche da cartolina come il South Downs National Park (all’interno del parco si trovano le celebri Seven Sisters, sette imponenti formazioni calcaree che disegnano una spettacolare scogliera di gesso bianco affacciata sul mare).

Oregon, USA – Regata delle zucche giganti
La pumpkin regatta (letteralmente, regata delle zucche giganti) è una competizione che si svolge nello Stato statunitense dell’Oregon, dove enormi zucche vengono scavate e trasformate in vere e proprie imbarcazioni. I partecipanti, seduti all’interno del gigantesco vegetale, si sfidano in acqua in una gara di velocità, pagaiando verso il traguardo ed indossando costumi buffi o insoliti. Una versione di questa gara si svolge anche Oltreoceano, nella cittadina di Kasterlee in Belgio, dove si riuniscono numerosi appassionati, grandi e piccini, per ammirare le imbarcazioni più bizzarre e fuori dall’ordinario.

Australia – Hockey subacqueo
In un clima estremamente caldo come quello australiano, anche gli sport sul ghiaccio possono essere reinventati e, addirittura, divenire uno dei più praticati. Tra questi, l’hockey subacqueo vede sfidarsi due squadre di sei giocatori in piscine lunghe 25 metri e profonde da 1,8 a 3 metri, con l’obiettivo di “buttare” un disco di piombo di 1,5 kg nella porta avversaria. Dai primi campionati nel 1975, questo inusuale sport ibrido è divenuto popolare in tutta l’Australia, addirittura con la creazione dell’Underwater Hockey Australia, l’organismo di vertice parte della più grande Australian Underwater Federation (AUF). In questo contesto, l’immenso Stato australiano offre sconfinate opportunità on the road: dall’isola di sabbia più grande al mondo, K’gari, all’impressionante monolite di arenaria di 348 metri di altezza sopra l’Outback australiano, fino alla meravigliosa Grande Barriera Corallina, con una superficie di più di 340.000 km2.

Scozia – Lancio del tronco
Il Lancio del tronco (tilgeil a’ chabair in gaelico scozzese) è un tradizionale evento sportivo della Scozia che consiste nel lanciare un ‘caber’, un tronco di legno di larice lungo circa cinque metri privo di corteccia, in modo che ruoti in aria e cada a terra con l’estremità più piccola rivolta nella direzione opposta a quella del lanciatore. Peso e forza sono essenziali per il successo in questo particolare sport, ma anche la tecnica non è da sottovalutare per bilanciare il tronco e favorire un lancio regolare. È interessante evidenziare che versioni simili di questa gara si sono diffuse in tutto il nord Europa, come per esempio lo Stångstörtning in Svezia, originario dell’isola di Gotland. Tra un lancio e l’altro, la Scozia è sicuramente uno dei Paesi europei consigliati da percorrere on the road grazie alla moltitudine di luoghi da visitare: dal Bow Fiddle Rock per gli amanti di escursioni e kayakisti alle Mealt Falls nell’isola di Skye, fino agli innumerevoli laghi come Loch Ness e Loch Lomond.

Catalogna – Castells
Sforzo condiviso e creatività umana: sono queste le caratteristiche che l’UNESCO ha riconosciuto ai ‘Castells’, le incredibili torri umane tipiche della cultura catalana. Patrimonio Immateriale dell’Umanità dal 2010, questo sport che sfida la fisica stessa ha una tradizione di oltre duecento anni ed è divenuto nel tempo un importante simbolo dell’identità culturale della Catalogna. I vari livelli del Castells sono fondamentali: da una solida base, detta pinya, fino agli strati superiori chiamati baix, composti da cinque persone per livello; infine, l’ultimo livello è costituito da due bambini, uno dei quali ha il compito di alzare la mano per segnalare la riuscita del Castell. Un pretesto perfetto per immergersi a bordo del proprio camper alla scoperta della Catalogna, ricca di paesaggi mozzafiato, come il Parc Nacional d’Aigüestortes i Estany de Sant Maurici (situato nel cuore dei Pirenei, un paradiso per gli appassionati di trekking) e storia medievale, in particolare tra i vicoli della città di Girona (capoluogo della Costa Brava, a solo 1 ora di distanza da Barcellona).

Germania – Disciplina di taglio della legna
Tra gli sport estremi e più appassionanti ci sono una serie di competizioni dedicate al taglio sportivo della legna, STIHL TIMBERSPORTS, lanciate ufficialmente nel 1985 da STIHL USA insieme al canale televisivo ESPN. I taglialegna iniziarono a sfidarsi informalmente nel proprio tempo libero in Australia e in Nuova Zelanda alla fine del XIX secolo, ma con il tempo, queste competizioni si strutturarono in vere e proprie gare sportive, diffondendosi anche in Canada e negli Stati Uniti. Una delle prime competizioni pubbliche documentate risale al 1891 in Tasmania, segnando l’inizio ufficiale di quello che oggi è noto come ‘The Original Extreme Sport’. La STIHL TIMBERSPORTS World Championship di quest’anno si terrà a Stoccarda a fine ottobre e per chi desidera combinare sport e viaggio, si consiglia di dedicare almeno 3 giorni alla visita della città ospitante, un piccolo gioiello lontano dai flussi turistici; Stoccarda unisce tradizione e modernità: sede di eccellenze industriali e tecnologiche, è anche ricca di musei (in particolare quelli legati al settore automobilistico) e di ampi spazi verdi, con il fiume Neckar a poca distanza.

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