Grotte, castelli e leggende: il Lago di Thun si scopre in treno
10 Aprile 2026, 10:00
Se le ispirazioni per una gita primaverile diversa dal solito scarseggiano o non sono poi così speciali, l’idea migliore è quella di lasciarsi trasportare da un’avventura come Il Trenino Verde delle Alpi, attraversando il paesaggio che si snoda tra il Piemonte e la Svizzera.
Il percorso che conduce verso l’Oberland Bernese è uno dei più scenografici dell’intera rete ferroviaria europea. Il treno attraversa ponti, gallerie scavate nella roccia e villaggi incantati. Le vetture panoramiche offrono finestre ampie come tele da pittore, e ogni curva regala una composizione nuova: le cime di Eiger, Mönch e Jungfrau che emergono all’orizzonte, insieme al blu intenso dei laghi alpini che comincia ad affacciarsi tra i rilievi. Con la primavera che avanza, questo spettacolo si arricchisce di mille sfumature di verde, di fiori che sbocciano sui prati e di una luce dorata che trasforma ogni momento del viaggio in un ricordo che vale la pena custodire.
Una delle destinazioni ideali per questo periodo è l’incantevole Thun, una deliziosa cittadina medievale che si affaccia sulle sponde nord-occidentali dell’omonimo lago e che segna il momento in cui il viaggio diventa destinazione. Thun è da immaginare così: graziosi vicoli delimitati da mura storiche che fanno immaginare un’epoca lontana, profili potenti di castelli medievali che richiamano il prestigio dell’area e uno specchio d’acqua che riflette le vette delle Alpi Bernesi che lo incorniciano con delicatezza, quasi come se tutto fosse messo lì per farsi cartolina.
In primavera, la cittadina e l’intera regione si vestono della loro versione più seducente. Sui soleggiati versanti meridionali tra Thun e Merligen – la cosiddetta ‘Riviera del Lago di Thun’ – prospera una vegetazione quasi subtropicale, mentre i vigneti della Baia di Spiez cominciano a risvegliare le loro viti. È il momento in cui i sentieri lungo il lago si animano di camminatori, le terrazze dei ristoranti tornano a spalancarsi sul panorama e l’aria frizzantina sa ancora di montagna.
Le possibilità di esplorazione sono pressoché infinite. Una crociera permette di attraversare il lago toccando fino a sedici approdi e di ammirare le romantiche torri e facciate dei castelli di Oberhofen e Schadau. L’imbarco si trova proprio presso la stazione, e il biglietto per salire e scendere dal battello BLS è incluso nel costo della Carta giornaliera del Trenino Verde delle Alpi.
Sempre nello specchio blu profondo del lago, gli amanti degli sport acquatici troveranno il loro paradiso tra vela, windsurf, kitesurf e kayak, mentre chi preferisce la terraferma potrà percorrere in bicicletta la pista ciclabile che costeggia l’intera sponda, vivere un adrenalinico giro in moto lungo curve e pendenze della bellissima costa settentrionale, rilassarsi presso una delle graziose località balneari dall’atmosfera quasi mediterranea della costa meridionale o, semplicemente, sedersi su un prato in riva all’acqua, con le Alpi come scenografia e una tazza di caffè svizzero tra le mani.
Oltre la bellezza delle sue acque, il Lago di Thun custodisce storie millenarie nella pancia della terra e lungo magnifici sentieri.
Le Grotte di San Beato, scavate nel massiccio del Niederhorn sulla riva nordorientale, sono tra le più grandi grotte accessibili della Svizzera. La leggenda vuole che nel VI secolo un terribile drago abitasse queste caverne, finché il monaco irlandese San Beato non lo scacciò: da allora le grotte portano il suo nome. Oggi, lungo un percorso ben segnalato e illuminato di circa un chilometro, i visitatori si addentrano nelle viscere della montagna, tra stalattiti e stalagmiti formatesi in milioni di anni, cascate sotterranee che rimbombano nelle cavità della roccia e atmosfere che sembrano appartenere a un romanzo fantasy. Un’esperienza da vivere in ogni stagione: in primavera aggiungono una dimensione quasi mistica a una giornata tra lago e natura, mentre d’estate offrono refrigerio con la loro temperatura costante di 8-10 gradi.
È possibile iniziare la visita dal Museo della Grotta, che spiega in maniera semplice e avvincente come si sia formato un sistema di grotte così complesso, quali siano i ritrovamenti preistorici più significativi e l’importanza di questi luoghi per la comunità scientifica.
Intorno al lago vegliano poi cinque castelli, ognuno con una storia da raccontare. Il Castello di Thun, con la sua torre eretta tra il 1180 e il 1190, domina il centro storico medievale della città e offre dalle sue mura una vista incomparabile sul lago e sulle Alpi. Il Castello di Spiez si affaccia sulla baia considerata tra le più belle d’Europa, circondato da vigneti in collina. Il Castello di Oberhofen, riflesso nelle acque del lago, è una dimora da fiaba che custodisce secoli di storia nobiliare e una cappella quattrocentesca decorata da affreschi.
Per chi ama le altezze, le montagne circostanti – Niesen, Niederhorn e Stockhorn – offrono salite in funivia e sentieri panoramici che aprono viste a 360 gradi su tutta la regione.
Per i camminatori, la primavera è la stagione ideale per affrontare in particolare il Panorama Rundweg Thunersee, il sentiero circolare panoramico che compie il giro completo del lago su 56 chilometri di sentieri escursionistici suddivisi in quattro tappe. Lungo il percorso, il lago si rivela da angolazioni sempre diverse: dalla riva nord si incontrano borghi idilliaci e i pellegrini diretti a Santiago di Compostela lungo la Via Jacobi; dalla sponda meridionale si domina la baia di Spiez e si scopre la Meielisalp, con i suoi prati sospesi sul blu del lago. Il percorso è accessibile a escursionisti di ogni livello e può essere spezzato liberamente, sfruttando i battelli di linea per rientrare alla base.
Ma l’emozione più adrenalinica per gli escursionisti è riservata al Ponte Panoramico di Sigriswil, che collega Sigriswil e Aeschlen: 340 metri di struttura sospesa a 182 metri di altezza sulla gola Gummischlucht, con il lago di Thun che scintilla in basso e le vette di Eiger, Mönch e Jungfrau che si ergono all’orizzonte nelle giornate più limpide. Attraversarlo è un’esperienza che rimane impressa – qualche brivido è garantito, ma la vista che si apre dall’altro lato ripaga ogni passo.
Thun è raggiungibile comodamente da Domodossola in circa un’ora e mezza con le frequenti partenze quotidiane del Trenino Verde delle Alpi. La formula ‘sali e scendi’ della Carta giornaliera BLS – disponibile nelle formule da 1 o 2 giorni – consente la massima libertà di movimento lungo la tratta, permettendo di scegliere tappe, soste e ritmi di viaggio in piena autonomia.


