La dimora irlandese del XIX secolo che ospita un hotel immerso nella natura


Adagiata ai piedi delle Slieve Bloom Mountains, nella contea di Laois, la dimora di Ballyfin si trova a poco più di un’ora dall’Aeroporto di Dublino. Costruita nei primi anni dell’Ottocento, la casa è stata oggetto di un meticoloso restauro durato oltre dieci anni, prima di aprire come hotel nel 2011. Oggi, con 21 camere e suite, Ballyfin offre un’esperienza imbattibile, anche grazie a un team che vanta un legame personale con la dimora, conferendo al soggiorno un’autenticità rara.

La casa – che per oltre 80 anni è stata una scuola maschile – fu acquistata alla fine del secolo scorso dalla famiglia Krehbiel, con l’ambizione di restituire Ballyfin alla sua vocazione originaria di casa privata. Ne seguì un restauro guidato dall’architetto, Jim Reynolds, e da un team di storici e artigiani esperti, uniti nell’obiettivo di restituire alla casa il suo splendore architettonico. Dagli stucchi ai pavimenti in pietra, passando per le opere di falegnameria, il progetto si è rivelato un atto di devozione alle sue origini. Oggi Ballyfin vanta una preziosa galleria d’arte, con pezzi irlandesi ed europei, oltre a dettagli d’arredamento in stile Chippendale e oggetti d’antiquariato collezionati nel corso del tempo.

Le camere e suite si trovano all’interno della dimora principale, affiancata dal Gardener’s Cottage, il cottage privato con due camere da letto, immerso nel giardino. Ogni stanza racconta un capitolo diverso della sua storia. La suite dedicata a Sir Christopher Coote, per esempio, custodisce pannelli cinesi del XVIII secolo, un tempo appartenuti al Principe di Hannover. La Sir Charles Coote Room – un tempo studio del primo proprietario – dispone di una vasca ricavata da un sarcofago romano in marmo, nascosta sotto la scala a sbalzo. Ancora, la Tapestry Room, rivestita da arazzi fiamminghi del XVII.

Al centro della tenuta si estende per tre ettari l’orto murato che fornisce alla cucina frutta, verdura ed erbe aromatiche seguendo il ritmo delle stagioni. L’Executive Chef Richard Picard-Edwards e la sua brigata lavorano a stretto contatto con il team di giardinieri, costruendo i menu in dialogo con quello che offre la terra e, all’inizio del 2025, la cucina è stata premiata con una stella Michelin. La cena viene servita nell’atmosfera soffusa del State Dining Room, il pranzo è offerto nel Turner Conservatory, a cui si accede attraverso una porta segreta, nascosta dietro uno scaffale della biblioteca. Si possono gustare ulteriori esperienze enogastronomiche che spaziano da visite nella cantina a degustazioni di whiskey irlandese.

La dimora sorge all’interno di circa 250 ettari di parco, tra boschi e giardini che si sviluppano attorno al lago artificiale più grande d’Irlanda. Gli ospiti possono scegliere se muoversi a piedi, in carrozza tra i viali alberati, oppure in barca, solcando le acque del lago. Al di là del lago si celano le follies, le piccole architetture decorative tipiche dei parchi irlandesi, grotte, radure di campanule e scorci che si aprono dalla torre medievale sulle Slieve Bloom Mountains.

Ballyfin propone una selezione di attività che riflettono l’anima della tenuta: falconeria privata con falchi pellegrini, tiro al piattello, tiro con l’arco, passeggiate a cavallo e pesca. A completare l’esperienza, con un tocco di teatralità, una straordinaria collezione di costumi d’epoca provenienti dalla Lyric Opera of Chicago invita gli ospiti a dar vita a serate in costume – un omaggio allo spirito conviviale e alle feste che da sempre animano Ballyfin.

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