L’Art Déco e i segreti del merletto di Lisbona: i musei da scoprire
18 Aprile 2026, 10:00
Lisbona è una di quelle città che non è mai uguale a sé stessa: è in perenne evoluzione e si rinnova continuamente, come dimostra la vastissima proposta culturale che rende tanto ricchi i musei. Un esempio è il B-Mad, Berardo Museu Art Deco, che si trova proprio nel cuore della città, nel quartiere di Alcantara, la zona trendy vicino al fiume Tago.
Nato nell’aprile 2021, il B-Mad occupa quella che era l’antica residenza estiva del marchese d’Abrantes e ora trasformata in museo di Arts and Crafts, Art Déco e di Art Nouveau. Per preservare l’edificio, gli ambienti sono stati immaginati e ricreati per offrire il contesto d’epoca, in modo che il visitatore abbia la possibilità di immergersi in quella che era la realtà residenziale cittadina dei ruggenti Anni Venti. Chi viene al B-Mad si trova a poter vivere un’esperienza immersiva con oltre 300 pezzi di mobili, dipinti, sculture, ceramiche e cristalli. La Collezione Berardo è organizzata in sezioni tematiche suggestive e ripercorre l’universo Art Decò nella sua ampia varietà di espressioni: si va dalla scultura alla pittura, dal disegno agli arredi, dalle ceramiche ai gioielli, fino agli arazzi e agli elementi architettonici. Il visitatore incontra quindi vetri, cristalli, argenti, lavori in ferro battuto e bronzi. Tra questi spicca Bat Dancer di Johann-Philipp Preiss, una scultura crisolefantina in bronzo dipinto a freddo e avorio, poggiata su una base piramidale in onice, esempio virtuoso di raffinatezza, tecnica e creatività.
Altre opere che catturano l’attenzione sono la coppia di poltrone in ebano Macasser e pelle di Émile-Jacques Ruhlmann, noto per l’uso di materiali nobili ed esotici in arredi dal design modernissimo, e lo sgabello in bronzo dorato con motivi a greca e seduta in pelle rossa di Jean-Michel Frank, maestro di interni essenziali e ricercati, a sottolineare come il richiamo all’antichità classica riesca a convivere con l’essenzialità moderna. Demétre Chiparus, uno dei più importanti scultori dell’epoca Art Deco, è presente con una scultura in bronzo, avorio e marmo del 1930. Altri illustri creatori che arricchiscono la collezione sono Alfred Porteneuve, Jacques Adnet, René Lalique e Jules Leleu, mentre la presenza portoghese si conferma con il rinomato scultore Ernesto Canto da Maya e con l’artista plastico Eloy de Jesus Pereira, insieme ai disegni originali di Ruhlmann per la Casa de Serralves e parte della collezione di disegni di argenteria dell’ex Ourivesaria Reis e Filhos. Questo polo culturale comprende anche un bel giardino segreto con terrazza, idealizzato secondo i canoni Art Déco: uno spazio suggestivo dove si possono anche degustare vini immersi nella magica atmosfera Anni Venti.
Per chi invece preferisce un tuffo nella sola arte portoghese, quella romantica, naturalista, moderna e contemporanea dalla metà del XIX secolo fino ai giorni nostri, il luogo giusto è il MNAC – Museu Nacional de Arte Contemporânea do Chiado, uno dei primi musei di arte contemporanea d’Europa essendo datato 1911. Ospitato nel convento São Francisco da Cidade, nel quartiere Chiado, presenta opere di Columbano, Amadeo, Almada Negreiros, António Silva Porto, Nadir Afonso. Cristino da Silva è celebre per lo spirito romantico nei suoi paesaggi smisurati e luci crepuscolari, mentre autori come António Carneiro e De Sousa Lopes sono simbolisti d’eccellenza. L’innovazione modernista portoghese si riscontra in parte delle opere di António Ferro mentre il surrealismo invade l’animo dei principali rappresentati del movimento: Fernando Lemos, Jorge Vieira, António Dacosta, Marcelino Vespeira. Il programma del Museu do Chiado è costituito da esposizioni temporanee che seguono tre direttrici principali ovvero la presentazione di approcci innovativi centrati in opere, artisti e/o movimenti che fanno parte della collezione permanente, mostre internazionali e nuovi artisti di rilievo nel panorama artistico attuale.
Fino al 2 maggio viene ospitata l’esposizione dedicata alla figura di Maria Augusta Bordalo Pinheriro: pittrice di formazione, trovò nel merletto a tombolo un territorio di radicale affermazione artistica, trasformando un sapere tradizionalmente associato all’artigianato domestico femminile in un linguaggio artistico moderno. Valorizzando e professionalizzando un ‘merletto’ storicamente femminile, Maria Augusta affermò il lavoro delle donne come piena espressione artistica, sfidando i confini tra arte e artigianato, tra spazio domestico e riconoscimento pubblico. Creatrice del celebre punto portoghese, ha reinventato il merletto attraverso nuovi disegni, tecniche innovative e una straordinaria raffinatezza formale.
Per poter continuare a respirare tutte le magiche atmosfere portoghesi si può scegliere per il soggiorno uno dei quattro Heritage Hotels, alberghi di charme situati nel centro storico di Lisbona, dove si coniugano in una miscela perfetta tradizione e modernità. Sono strutture gestite direttamente da famiglie portoghesi che aprono le loro porte di antiche case ed edifici storici ai visitatori per offrire esperienze uniche in un ambiente intimo ed amichevole, dove ogni dettaglio è curato nei minimi particolari.


