martedì, 24 Novembre 2020

Hotel e ristoranti perderanno 16 miliardi: i conti dei commercialisti

Il comparto produttivo della ricettività alberghiera “è colpito da una perdita di 7,7 miliardi di euro, pari a -54%, mentre il settore  della ristorazione subisce una contrazione di 8,3 miliardi, pari a -37%”.

Uno scenario di crisi, scrivono Consiglio e Fondazione nazionale dei commercialisti, generato dallo stop alle attività a causa del Covid-19, che avviene in maniera “improvvisa” per un settore che manifestava una crescita: nel 2018 in Italia, “gli addetti e i ricavi aumentavano rispettivamente del +5,9% e del +5,7% rispetto all’anno precedente, seguendo una tendenza positiva dell’ultimo periodo. La più alta crescita di fatturato si registrava nel Sud (+6,4%) e nel Nord Ovest, per quanto riguarda il valore aggiunto (+7,9%)”.

A livello regionale, poi, “sul podio si posizionava la Basilicata”, complice l’assegnazione del titolo di capitale europea della cultura a Matera, “con la crescita più elevata del fatturato del settore ristoranti e alberghi nel 2018 (+9,4%), seguita dalla Sicilia (+7,1%), dall’Emilia Romagna (7%) e dalla Campania (+7%)”, mentre le regioni che invece mostravano le flessioni più significative dei tassi di crescita del fatturato nel 2018 rispetto al 2017 erano “l’Abruzzo (-5,7%), il Molise (-3,7%), la Lombardia (-3,2%) e la Sardegna (-3,2%), pur rimanendo comunque in territorio positivo.

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