A Disneyland con il riconoscimento facciale, polemica in Usa


A Disneyland, nel sud della California, è stato introdotto un sistema di riconoscimento facciale per l’ingresso al parco. Oltre alla scansione del QR code del biglietto, ai visitatori viene ora scattata una foto che, tramite tecnologia biometrica, viene trasformata in un codice numerico e confrontata con i dati del biglietto o dell’abbonamento. Secondo Disney, il sistema serve a velocizzare gli accessi, facilitare i rientri durante la giornata e limitare l’uso improprio dei pass annuali.

L’innovazione però ha sollevato critiche da parte delle associazioni per la tutela della privacy, che temono una crescente normalizzazione della sorveglianza biometrica. Il riconoscimento facciale è già diffuso in vari contesti negli Stati Uniti, dai negozi ai casinò, e viene utilizzato anche dalle forze dell’ordine, con controversie legali legate a possibili errori e discriminazioni.

Disney ha dichiarato che le immagini vengono cancellate dopo 30 giorni e che l’utilizzo è facoltativo. Tuttavia, la maggior parte dei varchi di ingresso utilizza il nuovo sistema e molti visitatori finiscono per accettarlo senza particolari obiezioni. Inoltre, gruppi per i diritti civili hanno espresso preoccupazione anche in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028, dove tecnologie simili potrebbero essere impiegate su larga scala.

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