Estate 2026: cresce la voglia di viaggiare, ma sicurezza e AI influenzano scelte
28 Aprile 2026, 12:30
A livello globale, circa 8 intervistati su 10 dichiarano di essere entusiasti all’idea di partire quest’anno. Tuttavia, nel processo decisionale cresce il peso della sicurezza: il 30% degli europei indica questo fattore come criterio principale nella scelta della destinazione, un trend che si registra anche in Nord America e in Asia. Le tensioni internazionali e l’instabilità politica stanno infatti influenzando alcune scelte di viaggio, con alcune aree del Medio Oriente e dell’Asia che registrano un calo di interesse.
Parallelamente si rafforza l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pianificazione delle vacanze. L’adozione della tecnologia cresce in tutti i mercati, soprattutto nei Paesi emergenti, mentre in Europa e Nord America circa il 24% dei viaggiatori ha già utilizzato strumenti di AI per organizzare il proprio viaggio.
Il focus sull’Italia
L’indagine conferma l’elevata propensione degli italiani a viaggiare: il 90% parte almeno una volta all’anno, uno dei valori più alti in Europa. Per l’estate 2026 l’83% degli intervistati ha già programmato almeno una vacanza, con una crescita significativa rispetto al 2016, quando la quota era del 53%. Il 41% prevede inoltre di effettuare più di un viaggio.
Il 53% degli italiani ha intenzione di recarsi all’estero, mentre l’Italia continua a essere una delle destinazioni più attrattive a livello internazionale, rientrando stabilmente nella top 3 delle mete preferite dai viaggiatori europei e nordamericani. Tra le destinazioni straniere più scelte dagli italiani si confermano Spagna, Francia e Grecia.
Sul fronte della spesa, il 46% degli italiani prevede di aumentare il budget destinato alle vacanze, che nel 2026 raggiunge in media i 1.896 euro. Chi invece non partirà lo farà soprattutto per motivi economici (66%) o per timori legati alla sicurezza.
Proprio la sicurezza emerge tra i principali elementi di valutazione nella scelta della meta: il 56% degli italiani considera il rischio di conflitti armati un fattore determinante, mentre il 44% cita l’instabilità politica. Tra le preoccupazioni più diffuse figurano anche il rischio di furti, problemi di salute durante il viaggio e la qualità delle strutture sanitarie nelle destinazioni.
AI e assicurazioni cambiano il modo di viaggiare
L’intelligenza artificiale sta modificando progressivamente il modo di organizzare le vacanze. In Italia il 26% degli intervistati ha già utilizzato strumenti di AI per prenotare o pianificare un viaggio, mentre oltre il 40% si dichiara disposto a farlo in futuro senza consultare altre fonti.
Nonostante l’attenzione crescente ai rischi di viaggio, l’assicurazione resta ancora poco diffusa: solo il 38% degli italiani protegge abitualmente le proprie vacanze. Tuttavia cresce l’interesse verso queste soluzioni: il 40% del campione valuta l’acquisto di una polizza per il prossimo viaggio, con un aumento di 12 punti percentuali rispetto al 2025.
Lo scenario delineato dall’Holiday Barometer mostra dunque un settore turistico in evoluzione, dove la forte propensione al viaggio si accompagna a nuove esigenze di sicurezza, pianificazione digitale e maggiore consapevolezza nella gestione degli imprevisti.
La ricerca completa è disponibile sul sito: europassistance.it