Airbnb, sempre meno alloggi per residenti in Gran Bretagna

Anche nel Regno Unito cresce il mercato di Airbnb, che affitta case e alloggi vari a turisti e visitatori a prezzi fuori mercato per gli inquilini residenti. Lo denuncia un’inchiesta del Guardian secondo cui il trend sta contribuendo all’ulteriore lievitazione del mercato immobiliare, alimentando business da piccoli o meno piccoli redditieri e avvantaggiando i proprietari, ma aggravando la penuria di abitazioni a canone accessibile per i cittadini comuni del Paese.

Il fenomeno si fa sentire a Londra, a dispetto dall’enorme quantità di case. Ma ancor di più in città o territori turistici di dimensioni inferiori come Edimburgo o l’isola di Skye, in Scozia, dove il totale degli alloggi messi sul mercato a corto termine tocca addirittura il 29 e il 25% di quelli registrati dal catasto, stando al Guardian, che evoca una situazione “fuori controllo”. Airbnb contesta tuttavia questi dati, sostenendo che includono caravan, roulotte e affini, pure offerti nel sito, ma che non hanno impatto sul mercato generale degli alloggi.

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