Austerity in Egitto, località turistiche non saranno coinvolte


Il ministro del Turismo egiziano Sherif Fathy, ha fatto sapere che nelle località e nelle infrastrutture turistiche del Paese saranno regolarmente prestati tutti i servizi al pubblico, nonostante nel resto del Paese siano state disposte alcun misure a partire da sabato 28 marzo con l’obiettivo di risparmiare energia nel contesto del conflitto in atto tra Usa, Israele e Iran.

“Queste misure, che includono la regolamentazione dell’orario di chiusura dei negozi alle 21 nei giorni feriali e alle 22 il giovedì e il venerdì – ha precisato – non si applicano alle destinazioni turistiche egiziane, tra cui Hurghada, Marsa Alam, Luxor, Assuan, Sharm El-Sheikh e altre. L’esenzione si applica anche ai ristoranti turistici, garantendo che i servizi continuino a essere erogati senza intoppi e secondo i più elevati standard”.

Il ministro ha ribadito l’impegno dello Stato “a fornire un’esperienza turistica sicura, di alta qualità e pienamente integrata per tutti i visitatori, in linea con la reputazione dell’Egitto come una delle principali destinazioni turistiche al mondo”. Ha aggiunto che le misure sono temporanee.

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