giovedì, 29 Ottobre 2020

Con Trump in arrivo stretta sugli ingressi negli Usa

L’arrivo di Donald Trump alla guida della Casa Bianca potrebbe avere degli effetti sugli ingressi negli Stati Uniti. Infatti, lunedì 23 gennaio  la nuova amministrazione Usa dovrebbe varare un nuovo pacchetto sulla sicurezza che potrebbe cambiare il modo di viaggiare degli europei.
Nel mirino soprattutto tedeschi, francesi, belgi, vale a dire i cittadini di quei Paesi con una forte immigrazione e considerati ad elevato rischio terrorismo. Ma anche i circa 500 mila italiani che ogni anno raggiungono gli Stati Uniti per turismo, studio o lavoro.  

Al momento per chi ha un passaporto del nostro Paese basta compilare e presentare preventivamente il modulo Esta (Electronic System for Tavel Authorization), il sistema elettronico per l’autorizzazione al viaggio che rientra nell’ambito del programma dei Viaggi senza visto (Visa Waiver Program).

Per gli italiani che invece si trasferiscono – anche temporaneamente – per studio o per lavoro negli Stati Uniti, acquisendo la residenza, serve un vero e proprio visto. In base ai dati ufficiali (ma ancora provvisori) del governo americano, nel 2016 sono stati 502.242 gli italiani sbarcati in Usa: il 21% per motivi di lavoro, il 78% per turismo. Nel complesso, comunque, il 5,8% in meno rispetto al 2015. Dalla Germania e dalla Francia sono invece arrivati in Usa, sempre lo scorso anno, rispettivamente oltre un milione di tedeschi e 940 mila francesi.

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