Ferrovie spagnole nel caos, un altro incidente in Catalogna
21 Gennaio 2026, 11:20
EPA/Jorge Zapata
Nuovo incidente ferroviario in Spagna, appena pochi giorni dopo il disastro in Andalusia.
Un muro di contenimento è crollato al passaggio di un treno regionale vicino Gelida in Catalogna: una quarantina i feriti, 5 dei quali gravi, ed il macchinista morto, il bilancio provvisorio. Secondo le prime ipotesi, il cedimento potrebbe essere stato provocato dalle forti piogge che da giorni si abbattono sulla regione, tanto che era scattata l’allerta rossa per il rischio inondazioni, a causa della burrasca ‘Harry’.
Sempre in Catalagna, nelle stesse ore, c’è stato un altro deragliamento, per dei massi caduti sui binari, ma per fortuna senza vittime. Due incidenti che hanno messo di nuovo in ginocchio la rete ferroviaria nazionale mentre ad Adamuz, nel primo dei tre giorni di lutto nazionale, si continua a fare i conti con la tragedia che domenica scorsa ha spezzato almeno 42 vite. In totale, 39 i feriti ancora ricoverati – fra cui 4 bambini – 13 in terapia intensiva.
Sulle cause “tutte le ipotesi sono aperte”, ha ripetuto il ministro dell’Interno, Fernando Grande Marlaska.
Sul fronte dell’indagine tecnica, l’attenzione si concentra sempre più sulle infrastrutture, mentre montano le polemiche sulla rete di alta velocità. I tecnici hanno individuato un giunto rotto del binario nel punto del cambio di via di Adamuz. “Dovremo chiarire se sia la causa o l’effetto del deragliamento”, ha ribadito il ministro Oscar Puente.
La Commissione d’inchiesta analizza la correlazione tra rotaie e convogli, escludendo errori umani. “Le cause sono legate all’interazione tra gli assi posteriori del treno Iryo e l’infrastruttura ferroviaria”, ha spiegato il presidente Ignacio Baron.
Ma, intanto, sotto accusa è il tratto della linea Madrid-Siviglia, la più antica dell’alta velocità spagnola, inaugurata nel 1992 e rinnovata nel 2025, con un investimento di 700 milioni di euro. Eppure, proprio qui, negli ultimi mesi, si erano accumulate segnalazioni di criticità e guasti, almeno 8, segnalati dallo stesso gestore delle infrastrutture Adif.