domenica, 17 Gennaio 2021

Gb, norme anti-droni più severe: ampliata ‘no-fly zone’ dopo caos a Gatwick

Il governo britannico ha formalizzato l’allargamento delle zone di esclusione dal volo (no-fly zone) attorno agli aeroporti del Regno dopo gli episodi di interferenze di droni che nei mesi scorsi hanno provocato disagi e caos a Gatwick e altrove. La nuova normativa, in vigore dal 13 marzo, prevede il divieto di sorvolo di qualunque oggetto non autorizzato, anche piccolo, per un raggio di 0,6 miglia (un chilometro), contro le 0,4 attuali. Poteri di fermo e perquisizione più ampi sono inoltre attribuiti alla polizia.

La promessa di misure più severe e specifiche era stata fatta in particolare dopo il caso dell’avvistamento di almeno un drone sui cieli di Gatwick, avvenuto a dicembre nel periodo di Natale, con la conseguente chiusura dello scalo per un paio di giorni e uno stop ai voli che aveva lasciato a terra circa 140.000 passeggeri. Una vicenda rispetto alla quale le indagini si sono poi risolte in un buco nell’acqua e che è stata seguita a gennaio da un fatto simile, sebbene meno grave, a Heathrow.

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