In Australia fa discutere l’uso delle mascherine in aereo

Gli esperti di sanità pubblica sono divisi sulle raccomandazioni alle compagnie aeree riguardo all’obbligo di indossare le mascherine a bordo, e in Australia le aerolinee hanno adottato linee differenti in materia. Qantas e Virgin rendono più frequenti gli orari di volo ed entrambe forniscono ai passeggeri mascherine opzionali, mentre Regional Express li obbliga a indossarle.

Secondo le prescrizioni sanitarie del governo australiano le mascherine sono opzionali. Ristoranti, treni e luoghi di lavoro devono aderire al distanziamento di quattro metri quadrati ma nei voli commerciali i vettori riempiono anche i sedili intermedi, per poter restare finanziariamente sostenibili. I fabbricanti della Boeing, che ha fornito gli aerei in funzione in Australia, spiegano che l’aria in cabina è circolata e purificata ogni due o tre minuti. L’aria viene immessa in cabina sopra ogni passeggero e defluisce verticalmente prima di evacuare dall’aereo da condotti ai piedi del passeggero. L’aria che entra in cabina è un misto di aria fresca dall’esterno e di aria riciclata, purificata con filtri ad alta efficienza di particolato. Secondo la Boeing, il sistema rimuove il 99,9% di batteri e virus.

Differiscono tuttavia i pareri degli specialisti. L’epidemiologa dell’Università del New South Wales, Marylouise McLaws, membro del comitato esperti sul Covid-19 dell’OMS, sostiene che le linee aeree dovrebbero “definitivamente” rendere obbligatorie le mascherine a bordo, poiché tali filtri non sono sufficienti e aggiunge che indossare la mascherina in aereo è una buona mitigazione del rischio quando il distanziamento fisico non è possibile. Secondo, invece, la presidente del Gruppo esperti sul controllo delle infezioni Lyn Gilbert, consulente del Comitato australiano per la protezione della salute, le mascherine non sono necessarie sui voli perchè offrono “un falso senso di sicurezza con il risultato di trascurare altre precauzioni”.

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