In Tibet riaprono templi buddisti dopo attenuazione epidemia

Lhasa, capoluogo della Regione Autonoma del Tibet in Cina sudoccidentale, riaprirà gradualmente tutti i templi nei suoi centri e nelle sue città a partire a eccezione del Tempio Jokhang. L’associazione buddista della città ha detto che dopo la riapertura i templi non terranno per il momento attività religiose che prevedano assembramenti. Per l’ingresso nei luoghi sacri i residenti del Tibet dovranno essere in possesso delle loro carte d’identità mentre ai credenti buddisti o ai turisti di altre regioni saranno richieste sia le carte d’identità che i codici QR sanitari.
I visitatori sono invitati a indossare maschere facciali e a farsi misurare la temperatura corporea. Secondo l’associazione momentaneamente non sarà aperto al pubblico il Tempio Jokhang, in cui sono in corso lavori per progetti di ristrutturazione su impianti antincendio, di sicurezza ed energetici e di protezione dei reperti.

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